Daniil Medvedev e il mese di febbraio: un curioso percorso culminato con il primato



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Daniil Medvedev e il mese di febbraio: un curioso percorso culminato con il primato

C’è chi crede nel destino o chi pensa che siano semplici coincidenze. Non sappiamo cosa ne pensa in merito Daniil Medvedev di questa questione ma sta di fatto che per lui il mese di febbraio è un mese che porta decisamente fortuna.

Il tennista russo che proprio sul finire di questo mese è diventato per la prima volta il numero uno al mondo del ranking Atp, il ventisettesimo uomo a riuscirci e il terzo russo a conquistare questo prestigioso traguardo.

Da febbraio 2015, quando l’allora 19enne era solamente numero 659 del ranking mondiale, ogni anno ha visto la sua classifica migliorarsi sempre di più nel mese più corto dell’anno.
Febbraio 2016: numero 315
Febbraio 2017: numero 63
Febbraio 2018: numero 57
Febbraio 2019: numero 16
Febbraio 2020: numero 5
Febbraio 2021: numero 4
Febbraio 2022: numero 1

Anno dopo anno sempre traguardi più prestigiosi raggiunti

Un lento ma progressivo miglioramento quello ottenuto dal tennista di Mosca che, a differenza di molti altri suoi “colleghi” quali Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas, Felix Auger-Aliassime solo per citarne alcuni, è sbocciato tardi nel tennis che conta in quanto a differenza loro all’età di 20 anni non era neppure in top 100.

Con l’esattezza raggiunse questo traguardo solamente a 20 anni e 10 mesi. Ad inizio carriera ha dovuto lottare molto per poter migliorare il suo gioco visto che il suo tennis non si adattava molto alla sua fisionomia e faticava davvero tanto a trovare dei vincenti.

Scriverlo adesso fa effettivamente strano visto la carriera che sta riuscendo ad avere Medvedev. Si iniziò a intravedere qualcosa di lui nel gennaio del 2017 quando raggiunse la su prima finale Atp, poi persa a Pune contro Bautista Agut.

In quell'anno ottenne anche la prima vittoria in uno slam, a Wimbledon contro Stan Wawrinka ma al secondo turno fu sconfitto da Bemelmans in un match in cui si è comportato molto male, accusando addirittura l'arbitro di essere corrotto e dimostrando quanto avesse bisogno di migliorare mentalmente.

Anno dopo anno Medvedev ha avuto sempre un continuo miglioramento con i primi trofei sollevati, il primo in assoluto nel 2018 a Sydney contro Alex De Minaur, e da allora il russo ha messo in bacheca 13 titoli di cui 4 masters 1000, le Finals del 2020 ma soprattutto lo Us Open della scorsa estate quando dominò Novak Djokovic con un triplo 6-4 non consentendo al serbo di vincere tutti e quattro gli slam nel 2021.

A proposito di major ha giocato già quattro finali e si candida per essere uno dei favoriti negli imminenti due 1000 di Indian Wells e Miami che si giocheranno a breve negli Stati Uniti.