Atp Acapulco - Zverev chiude la 'sfida da record' contro Brooksby alle 4:54

Battuti Baghdatis e Hewitt che agli Australian Open nel 2008 avevano chiuso alle 4:43. 'Sascha' annulla anche

by Perri Giorgio
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Atp Acapulco - Zverev chiude la 'sfida da record' contro Brooksby alle 4:54

Il record di Marcos Baghdatis e Lleyton Hewitt cade dopo più di 14 anni ad Acapulco. Alle 4:54 del mattino – allo scoccare delle tre ore e trenta di gioco – Alexander Zverev supera Jenson Brooksby e abbatte la soglia delle 4:43 scritta precedentemente sul suolo australiano.

Una partita difficile, e dalle mille sfaccettature, per il numero uno del seeding sulla costa pacifica del Messico. Dopo un primo set pieno zeppo di problemi, condito da dieci errori non forzati e da un turno di battuta tragico sul 3-4, il tedesco rimette insieme i pezzi e trova in qualche modo armi sufficientemente valide per agganciare il tie break.

Nel mezzo annulla tre pericolosissime palle break (tutte nel settimo gioco) e non sfrutta un set point sul 5-4. ‘Sascha’ parte meglio, ma si trova costretto – sempre con la battuta a disposizione – a cancellare addirittura due match point.

Pur mantenendo un piano tattico piuttosto attendista, il tedesco chiude alla quinta opportunità utile, con una splendida soluzione di rovescio in lungolinea, e naturalmente dilaga nel terzo set. Finisce 3-6 7-6(10) 6-2.

Con la targhetta del lucky loser sulle spalle, l’ex enfant prodige del tennis statunitense Stefan Kozlov batte Grigor Dimitrov con un finale hollywoodiano. Anche se non sfrutta un set e un break di svantaggio (peraltro in due occasioni) e si ritrova a convivere con i crampi proprio a un passo dal successo nel terzo, con la battuta a disposizione sul 5-3.

Dopo una piccola sosta, il classe 1998 – che aveva raggiunto i quarti a Delray Beach partendo proprio dalle qualificazioni – sigilla il successo sul 7-6(10) 5-7 6-3 e da una posizione piuttosto scomoda si piazza nello spicchio di tabellone presidiato da Nadal, in rotta di collisione con Denis Kudla all’esordio.

Cade a sorpresa Brandon Nakashima, battuto piuttosto nettamente da Peter Gojowckyzk nella parte iniziale di giornata. Come da protocollo, John Isner ha bisogno di due tie break (e di un long set) per abbattere la resistenza del mai-domo Fernando Verdasco, che non sfrutta neanche un match point sul 5-3 e che serve invano per il match nel game immediatamente successivo.

Parte bene Pablo Carreno Busta: il 6-3 6-4 contro Oscar Otte è in qualche modo un manifesto. Photo Credit: Getty Images

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