Jannik Sinner, arrivano i primi rumors sul motivo della rottura con PIatti



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Jannik Sinner, arrivano i primi rumors sul motivo della rottura con PIatti

Qualche giorno fa è arrivata, come un fulmine al ciel sereno, la notizia della separazione tra Jannik Sinner e il suo storico coach Riccardo Piatti dopo molti anni in cui i due erano stati fianco a fianco.
Tutto cominciò circa sette anni fa quando il tennista altoatesino aveva deciso di continuare a praticare questo sport accantonando l’altra passione verso gli sci.

Già all’epoca il classe 2001 aveva colpi decisamente importanti tanto che il manager Alex Vittur lo segnalò a Piatti e da lì a poco cominciò la collaborazione tra i due che ha permesso a Sinner di arrivare sino alla nona posizione del ranking mondiale e portare a case cinque titoli Atp.

C'erano già stati diversi screzi

Cominciano a trapelare i primi rumors sui motivi che hanno portato alla separazione tra i due. Il noto quotidiano italiano Corriere Della Sera parla di come questi screzi siano cominciati sulla scelta tecnica di Piatti di non far partecipare lo scorso anno l’atleta altoatesino alle Olimpiadi di Tokyo.

Questa scelta ha fatto scaturire molte critiche dei fan italiani e che Sinner ha patito tanto, in particolar modo le parole di Adriano Panatta il quale aveva dichiarato di come ci fosse poca cultura nel mondo del tennis verso una delle manifestazioni più importanti del pianeta.

Forse proprio per questo motivo il 20enne aveva successivamente preso parte alla Coppa Davis a Torino dimostrando, qualora ce ne fosse bisogno, grande spirito di squadra e attaccamento verso il tricolore. Ma non solo, altri screzi si erano registrati già agli Us Open, un mese dopo i tanti chiacchierati giochi olimpici e poche settimane fa al primo slam stagionale del 2022.

Durante la gara contro Taro Daniel, valevole per il terzo turno degli Australian Open vinta poi in quattro set, Jannik Sinner si era rivolto al proprio angolo dove era seduto Piatti dicendo: “Io uso la testa, ma tu stai calmo”.

Altri screzi ci sono stati nche sulla programmazione: Jannik vorrebbe giocare quanti più tornei possibile a differenza dell’allenatore italiano che vorrebbe che si concentrasse su obiettivi chiave. In attesa di capire ulteriori sviluppi, il tennista italiano che, a causa del covid ha dovuto saltare Rotterdam e Marsigia, si sta preparando a Monte Carlo con Simone Vagnozzi in attesa dell’ufficializzazione del nuovo coach.
Già durante il torneo australiano erano uscite alcune indiscrezioni sul possibile innesto di John McEnroe, notizia però che non ha trovato conferme.

Molto più reale la pista che porta a Magnus Norman ex tennista numero due del ranking mondiale che in passato ha lavorato con Stan Wawrinka dando un contributo importantissimo nella conquista dei tre titoli slam da parte dello svizzero.