Australian Open Q - Si salva Trevisan, ko Errani. L'Italia chiude in positivo



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Australian Open Q - Si salva Trevisan, ko Errani. L'Italia chiude in positivo

Dopo il 3-5 del day-1, il battaglione azzurro nel tabellone cadetto degli Australian Open chiude il secondo giro con un bilancio decisamente più positivo. Gli uomini invertono la tendenza. Si parte con Andrea Vavassori, che supera il taglio del primo turno con un 6-2 7-6(5) ai danni di Rubin Bemelmans e raggiunge al secondo turno lo statunitense Ernesto Escobedo.

Alla prima esperienza in carriera in un torneo dello Slam, Flavio Cobolli non apporta particolari modifiche al copione nella sfida con il tennista di casa Harris. Un successo (che matura alla soglia delle due ore e trenta di gioco) che gli consente di agganciare il numero diciassette del seeding Zdenek Kolar.

Salvatore Caruso ha bisogno del tie break del terzo set per abbattere la resistenza di Blaz Rola e per garantirsi quanto meno la sfida con Juan Pablo Ficovich. Terzo set ‘porta-fortuna’ anche per Alessandro Giannessi, che passa con un rocciosissimo 6-4 3-6 6-3 il test Huesler.

Spinosa la sfida con il numero ventisei del seeding Quentin Halys al secondo turno. Gian Marco Moroni condensa nel secondo set la stragrande maggioranza delle difficoltà nella sfida con Ramanathan: emblematico il 6-3 7-5 finale.

Niente da fare per Franco Agamenone, che non sfrutta un set di vantaggio contro il ceco Kopriva, oppone una resistenza appena sufficiente Federico Gaio – numero ventotto del blocco – contro Tobias Kamke. Come da protocollo, Taro Daniel supera con un doppio 6-3 Andrea Arnaboldi.

Trevisan cancella un match point, fuori Errani

Nel tabellone femminile Martina Trevisan, la numero due del gruppo, ha bisogno degli straordinari per superare il setaccio del primo turno. La toscana recupera da una quasi disperata situazione di 5-7 4-5, cancella un match point nel corso del tie break e dilaga nel terzo contro la rumena Fetecau.

Niente da fare invece per Sara Errani a dieci anni dai quarti di finale. La tennista emiliana, settima forza del seeding, non trova armi sufficientemente valide per scardinare la difesa della koreana Jung. Photo Credit: Getty Images