Atp Melbourne - Nadal fa 89 al rientro: battuto Cressy in finale



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Atp Melbourne - Nadal fa 89 al rientro: battuto Cressy in finale

Per il diciannovesimo anno consecutivo, Nadal vince almeno un titolo nel circuito maggiore. Il numero ottantanove in carriera, il numero ventitré sul cemento, il numero dieci nella categoria ‘250’ e il primo da Roma.

In una settimana relativamente corta, dato anche il forfait di Tallon Griekspoor ai quarti di finale, il campionissimo spagnolo bagna nella migliore delle maniere il rientro nel circuito. Nonostante qualche macchia qua e là, il venti volte campione Slam dà risposte piuttosto importanti ai piedi degli Australian Open.

Più faticosa del previsto comunque la finale con il qualificato statunitense Maxime Cressy, che non sfrutta un set point nel tie break del primo set e che manca l’allungo sul 3-1 nel cuore del secondo set. Il 7-6(6) 6-3 che matura alle soglie delle due ore di gioco è praticamente una conseguenza logica.

Arriva il titolo numero 89: il 23° sul cemento

Nadal flirta con il break in avvio. E nei primi tre turni di battuta vince il 100% dei punti con la prima palla. Pur non rispondendo in maniera brillante, soprattutto sul lato debole, il campionissimo spagnolo non sfrutta le pochissime chanche che Cressy mette sul piatto.

Anche se sul 3-3 manca un’altra manciata di palle break. Il tennista statunitense, quasi una comparsa in risposta, rimane comunque in scia grazie a un piano tattico tanto pericoloso quanto efficace: il serve&volley.

Nadal inaugura il tie break con una splendida risposta di dritto (che capitalizza con un passante piuttosto semplice) e schizza sul 3-0 senza particolari difficoltà. Cressy sfrutta una seconda piuttosto morbida di Nadal sul 2-3, rientra prepotentemente in carreggiata e mette addirittura la testa avanti sul 5-4.

Nadal trema sul 5-5 e con un sanguinosissimo doppio fallo mette sul piatto corde di Cressy la chance di chiudere. Lo statunitense, che si butta a rete su una seconda piuttosto tenera, non riesce però a organizzare la volée.

Stessa sorte sul 6-6. Chiamato a griffare il primo set con la battuta a disposizione, lo spagnolo non apporta particolari modifiche al copione. Nadal manca di intensità. Comprensibile, date le circostanze. Il venti volte campione Slam, che condensa la stragrande maggioranza degli errori con il servizio nel corso del terzo game, ristabilisce immediatamente le gerarchie e sul 2-2 40-40 si cava fuori dai guai con due ace in fila.

A rivelarsi decisivo è poi un break sul 4-3. Nadal, che trova le contromisure adeguate per contenere le sortite a rete dello statunitense, chiude alla prima occasione utile. Photo Credit: Getty Images