Opelka lancia una frecciata all'ATP sul conflitto di interessi



by   |  LETTURE 2582

Opelka lancia una frecciata all'ATP sul conflitto di interessi

Con tutti i tornei del 2021 ormai trasmessi agli archivi, nell’inizio di questa – brevissima – off-season a tenere banco è ancora il bollente caso-Peng. Ha detto la sua anche Reilly Opelka tirando una frecciata non da poco all’organizzazione di cui indirettamente fa parte: “L’ATP ha problemi strutturali e conflitti di interesse”, ha tuonato il gigante americano, numero 26 delle classifiche mondiali.

In particolare, a far parlare è la differente visione e capacità di intervento tra ATP e WTA. Mentre la WTA, tramite il suo presidente Steve Simon, ha cancellato tutti i tornei in programma nel 2022 in Cina in quanto non è riuscita a ottenere una prova verificabile che Peng Shuai fosse in salvo, l’ATP ha rilasciato una semplice dichiarazione in cui non si è parlato di sospendere le tappe del tour in Cina.

"La situazione che coinvolge Peng Shuai continua a sollevare serie preoccupazioni all'interno e al di fuori del nostro sport. La risposta a tali preoccupazioni finora non è stata all'altezza. Chiediamo ancora una volta una linea di comunicazione aperta e diretta tra il giocatore e la WTA al fine di stabilire una più chiara quadro della sua situazione", questa l’ultima posizione ufficiale presa dall’ATP dalle parole del presidente Andrea Gaudenzi, Opelka ha risposto su Twitter a un tweet di Jon Wertheim, giornalista di Sports Illustrated, il quale diceva che i giocatori del circuito maschile di tutti i livelli supportano la WTA e che sono sorpresi dalla posizione assunta dagli ‘invertebrati’ – riferito ai membri dell’ATP – e che sono in gran parte i rappresentanti del board dei tornei che impediscono una risposta più ferma.

“Torno a quando le persone si arrabbiavano con me perché mi lamentavo dell’ATP e dei suoi conflitti di interesse”, scrive il tennista statunitense. Opelka non si è fermato qui e ha twittato una seconda volta riprendendo uno screen che ripercorre le occupazioni di Gavin Forbes.

“Questo è il nostro secondo conflitto di interessi: non solo Gavin [Forbes] è nel board da 13 anni, ma è anche il vicepresidente senior di IMG che, a sua volta, possiede il Miami Open”, l’americano ha precisato poi che il suo non vuole essere un attacco diretto a Gavin Forbes, ma alla struttura ATP in generale.