Australian Open, svelate le incredibili perdite dovute al Covid per il 2020



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Australian Open, svelate le incredibili perdite dovute al Covid per il 2020

La federazione Australiana di tennis, organizzatrice tra l'altro degli Australian Open, il primo Slam dell'anno, ha perso oltre 100 milioni di dollari australiani (circa 70,8 milioni di dollari o 62,2 milioni di euro) a causa dell'impatto Covid avuto sul torneo lo scorso anno, l'annata 2020-2021.

Secondo il rapporto annuale della federazione oceanica le perdite sono dovute a tanti particolari motivi tra cui il costo ingente delle quarantene per i tennisti, le stringenti misure di sicurezza e le restrizioni al pubblico degli stadi che ha costretto in emergenza gli organizzatori non solo degli Australian Open, ma anche di tutti gli altri tornei tenutosi li tra il mese di Gennaio e Febbraio.

Il rapporto ufficiale e le grosse perdite

Tennis Australia, il nome ufficiale appunto di questa organizzazione, ha annunciato il rapporto e le motivazioni di queste ingenti quanto pesanti perdite: "Questo risultato è in linea con le aspettative e riflette le sfide nell'ambiente imprenditoriale che abbiamo dovuto affrontare nel corso della Pandemia legata al Coronavirus"

Lo scorso anno per frenare le perdite la federazione ha cambiato il periodo relativo al periodo fiscale e lo ha modificato da giugno a Settembre in modo che gli organizzatori potessero includere i 24 milioni di dollari australiani persi in quel periodo.

Tennis Australia terrà i prossimi Australian Open a gennaio ed anche a causa di queste perdite, oltre ovviamente alla sicurezza delle persone, ha aggiunto di essersi adeguata al Covid e per il torneo australiano richiederà l'obbligo vaccinale contro il Covid non solo al pubblico ed ai dipendenti ma anche a tutti i tennisti del circuito.

Tale provvedimento ha suscitato diverse polemiche nel circuito e la presenza di importanti tennisti al torneo appare in bilico, in primis quella del numero uno al mondo Novak Djokovic. Il campione serbo non ha ancora chiarito e non vuole chiarirlo per privacy se è stato vaccinato e se sarà di conseguenza presente al torneo australiano.

Recentemente Srdjan Djokovic, padre di Nole, ha attaccato duramente dicendo che né lui e né suo figlio vogliono sottostare a ricatti e che per questo motivo non vuole dire per privacy se è stato sottoposto al vaccino nel suo paese.