NextGen Finals: è Alcaraz il re di Milano. Korda crolla sotto i colpi dello spagnolo



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NextGen Finals: è Alcaraz il re di Milano. Korda crolla sotto i colpi dello spagnolo

Era inevitabile: dopo Sinner, Alcaraz. In un’atmosfera caldissima, all’Allianz Cloud di Milano, è il più forte di tutti a trionfare alla 4° edizione delle Next Generation Finals. Carlos Alcaraz Garfia, diciottenne che rappresenta il presente e il futuro del tennis mondiale, schiaccia il figlio d’arte Sebastian Korda, numero 2 del seeding e 38 del ranking, col punteggio di 4-3 4-2 4-2 e scalza Jannik Sinner, vincitore dell’ultima edizione del Masterino.

In un anno in cui entrambi hanno conquistato il loro primo titolo ATP (Alcaraz si è aggiudicato il 250 di Umago, Korda ha battuto Cecchinato nel 250 di Parma), il favorito era senza dubbio lo spagnolo, ma la sfida si preannunciava più combattuta di quanto in realtà è stata.

L’incertezza dura infatti soltanto un set. Il primo parziale fra i due talenti è infatti un’altalena: lo spagnolo salva 5 palle break nei primi due giochi affidandosi al servizio, complice anche qualche errore di troppo di Korda.

Nel tie break si susseguono i mini break, ma Alcaraz è bravo a strappare per due volte il servizio all’americano e a chiudere 7-5 al primo set point in 34 minuti. Nel secondo parziale l’equilibrio dura fino al quinto game, quando il baby prodigio allenato da Juan Carlos Ferrero vince il decising point in risposta e chiude 4-2, con un gioco al servizio solidissimo in cui mostra sprazzi di tennis ai limiti dell’umano.

Il terzo set è senza storia: lo spagnolo cresce esponenzialmente, l’americano perde certezze e crolla sotto le fucilate provenienti dall’altra parte della rete. Alcaraz brekka l’avversario nel terzo game e chiude il torneo avendo lasciato agli avversari le briciole (solo Cerundolo è stato capace di strappargli un set).

ATP Stoccolma: prima gioia per Paul. A Linz vince Alison Riske

Al torneo 250 di Stoccolma, dominato dalla flotta nordamericana (doppio derby statunitense e canadese in semifinale), è Tommy Paul a trionfare contro Shapovalov (campione in carica), aggiudicandosi il suo primo torneo ATP in carriera alla prima finale disputata.

Il ventiquattrenne di Voorhees, dopo 2 ore e 12 minuti, si impone col punteggio di 6-4 2-6 6-4, piazzando un clamoroso 12-0 negli ultimi tre game del match e rimontando dal 15-40 dell’ottavo gioco del terzo e decisivo set.

Oltre ai meriti di Paul bisogna anche sottolineare il blackout nel finale di un Shapovalov nervoso e molto falloso. Balzo in avanti per l’americano nel ranking, che da lunedì raggiungerà la 43esima posizione, suo best ranking.

Shapovalov sarà 14esimo. Nel torneo WTA di Linz, che chiude la stagione del circuito femminile, la 31enne Alison Riske si impone sulla lucky loser rumena Jaquelin Cristian (alla prima finale WTA in carriera), in un match tiratissimo.

L’americana, tornata al successo in un torneo WTA dopo due anni e mezzo, si aggiudica l’incontro in rimonta col punteggio di 2-6 6-2 7-5. Decisivo il break ottenuto dall’esperta giocatrice statunitense nel 11esimo game del terzo set.

Alla Cristian resta la magra consolazione di essere la prima lucky loser dopo Cori Gauff nel 2019 ad aver raggiunto una finale WTA.