Next Gen Finals Milano - Alcaraz ancora perfetto, in finale troverà Korda



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Next Gen Finals Milano - Alcaraz ancora perfetto, in finale troverà Korda

Le Next Gen Finals avranno la miglior finale possibile. All’ultimo atto della quarta edizione del torneo riservato ai “maestrini” under 21 accedono, infatti, Carlos Alcaraz e Sebastian Korda, dominatori dei rispettivi gironi e autori entrambi di un percorso netto con tre vittorie su tre.

Alcaraz e Korda erano anche i favoriti secondo il ranking Atp che, difatti, assegnava a loro – rispettivamente – le prime due teste di serie del torneo.
Sicuramente più lottata - come da pronostico - la prima delle due semifinali di scena all’Allianz Cloud: Korda ha bisogno di cinque set e di una rimonta per avere ragione del connazionale Nakashima.
Dopo un primo set vinto al tie-break grazie a un paio di erroracci di Nakashima, Korda crolla vistosamente mentre il californiano sale.

In un amen Nakashima fa suoi secondo e terzo set per 4-2, 4-1. Korda, tuttavia, ha una reazione straordinaria: il break sull’1-1 del quarto arriva addirittura a zero e basta a garantire a Korda il quinto set che poi l’americano si prende con punteggio di 4-2.

Korda chiude l'incontro in doppia cifra con gli ace e, soprattutto, con una percentuale favolosa di prime palle in campo: ne tiene dentro tre su quattro.
In serata ha ben poca storia la sfida tra Alcaraz, che domani proverà a raccogliere l’eredità di Sinner, e Baez, già contropronostico a questo punto del torneo.

Alcaraz firma per 4-2, 4-1, 4-2 il suo accesso in finale. Impressionante il modo in cui il fenomeno spagnolo esce dallo 0-40 sul 2-2 del terzo set: ace, ace e poi ace a uscire dall'unica situazione in cui ha concesso chance al servizio.
Domani lo spagnolo affronterà per la prima volta in carriera Korda e i favori del pronostico saranno, a ben vedere, tutti dalla sua parte.

Lo spagnolo non soltanto ha fatto registrare l’en-plein nella fase a gironi, ma anche lasciato un solo set sul suo cammino verso la finale con tre vittorie per 3-0 e l’unico set perso, peraltro, contro Juan Manuel Cerundolo nel match d’esordio, probabilmente contro il giocatore meno forte dell’intera compagnia.