Corsa alle Atp Finals: ecco come Sinner potrebbe arrivare a Torino



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Corsa alle Atp Finals: ecco come Sinner potrebbe arrivare a Torino

Jannik Sinner chiama da Sofia, Casper Ruud risponde da San Diego: la lotta per le ultime preziosissime poltrone per le Atp Finals – che quest’anno si disputeranno per la prima volta a Torino – si infiamma.

Classifica alla mano, il conto è presto fatto: in quattro sono già sicuri del pass per l’ultimo appuntamento dell’anno e questi sono i campioni Slam Novak Djokovic e Daniil Medvedev, a cui si aggiungono Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev.

Alle loro spalle ci sono Andrey Rublev e Matteo Berrettini – rispettivamente quarto e quinto della Race – la cui qualificazione è poco più di una mera formalità. In quest’ultima porzione di calendario si correrà, dunque, per due posti, anche con la partecipazione passiva di Rafa Nadal – tutt’ora settimo nella classifica che tiene conto dei soli punti accantonati nell’anno solare – che ha già deciso e comunicato che il suo 2021 è anzitempo terminato.

Verosimilmente saranno, quindi, in quattro a battagliare per gli ultimi due posti: Casper Ruud, Hubert Hurkacz, Jannik Sinner e Felix Auger-Aliassime, in rigoroso ordine di classifica (momentanea). Il norvegese, che a San Diego ha vinto addirittura il quinto titolo di un 2021 strabiliante, è giocoforza il maggiore accreditato per il settimo pass, forte dei suoi 2925 punti, 150 più di Hurkacz e, soprattutto, 420 di vantaggio su Sinner, il primo al momento a rimanere fuori dagli ‘8 maestri’.

Decisamente più indietro Aliassime, che dista 455 punti dall’ultimo posto disponibile al momento occupato proprio da Hurkacz. Volendo restringere il campo d’osservazione, probabilmente la lotta con più interesse riguarda il testa a testa tra Hurkacz e Sinner.

Il polacco detiene per ora un vantaggio di 270 punti. Va da sé che qualora Jannik avesse vinto proprio contro il polacco la finale del Miami Open staremmo osservando tutt’altri orizzonti. La missione dell’altoatesino si riduce nel rosicchiare più di 270 punti da qui a novembre col Masters 1000 di Parigi-Bercy a segnare l’ultimo esame della sessione.

Impresa impossibile? Tutt’altro. Scorrendo il calendario, oltre ovviamente ai due Masters 1000 – uno che parte giovedì a Indian Wells, l’altro nella prima settimana di novembre a Bercy – ci sono altre due settimane di tornei.

Quella del 18 ottobre offre due appuntamenti ‘250’, entrambi a livello indoor: uno a Mosca, l’altro ad Anversa. Mentre ci sarà un triplo appuntamento nella settimana seguente: i ‘500’ di Basilea e Vienna e il ‘250’ di San Pietroburgo.

Quindi, verosimilmente, ogni tennista – posto che preferisca giocare un 500 anziché San Pietroburgo – avrà da qui alla fine un massimale di 2750 punti da poter vincere. Per stato di forma e superficie della maggior parte dei tornei che restano – cemento indoor – sembrerebbe quasi favorito nella corsa Sinner che, qualora dovesse riuscire a centrare la qualificazione, farebbe qualcosa di clamoroso: tra i migliori 8 del mondo già a vent’anni.

È vero che questi ragazzi hanno ricevuto un ingente aiuto dal forfait di Nadal, dall’annus horribilis di Thiem e dal ‘prepensionamento’ di Federer, ma bruciare così le tappe ed entrare nel gotha per antonomasia del tennis mondiale all’età di Sinner è roba grande, grandissima.