Atp Sofia - Sinner batte anche Krajinovic e torna in finale in Bulgaria



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Atp Sofia - Sinner batte anche Krajinovic e torna in finale in Bulgaria

Non è il Sinner versione macchina che tante volte abbiamo visto, ma quello che ha l’altoatesino in questo momento di ricostruzione di alcune fasi del suo gioco basta e avanza per battere anche Filip Krajinovic e tornare in finale nel Masters 250 di Sofia, laddove poco meno di un anno fa aveva vinto il primo titolo sul circuito maggiore.

Sinner si impone col punteggio di 6-3 7-5 e veleggia verso la quinta finale di una carriera così giovane ma tremendamente lanciata verso grandi, grandissimi traguardi. È la quarta finale nel solo 2021 dopo quelle vinte a Melbourne e Washington, e l’altra persa dolorosamente a Miami.

L’indoor, probabilmente, rimane al momento la superficie dove il ventenne di San Candido si esprime meglio e domani cercherà il bis nel 250 bulgaro contro quel Monfils con cui ha dovuto sudare cinque set prima di venire a capo di una partita incredibile qualche settimana fa a New York.

È di Sinner il primo allungo della partita. Nel quarto game l’azzurro deve limitarsi a tenerla dentro e accettare i quattro regali con cui il serbo gli consegna il break di vantaggio. Jannik, tuttavia, restituisce poco più in là il maltolto con Krajinovic che recupera il break di ritardo ma non completa l’operazione aggancio.

Il serbo gioca meglio a tennis, ma sul piano del ritmo Sinner è di un’altra categoria: Krajinovic fallisce tre chance per impattare sul 4-4 e, sul più bello, è il suo colpo – il rovescio – a tradirlo.

Forte di un nuovo break di vantaggio, stavolta Sinner non perdona e fissa sul 6-3 il punteggio del primo set. In avvio di secondo set la sensazione è quella che Sinner possa prendere il largo in modo imminente, ma dopo varie chance sprecate a scappare per primo è Krajinovic: il serbo piazza il break nel sesto game e va in fuga fino al 5-2.

Chiamato a servire per il set, tuttavia, il serbo scivola nel controbreak, ceduto addirittura a zero. La rimonta di Jannik non si ferma aggancio: l’azzurro piazza un secondo break consecutivo che lo porta a servire per poi chiudere il match sul 7-5.

L’altra semifinale dura soltanto per metà, ovverosia fin quando Gael Monfils riesce a rimettersi in piedi, rimontare il break iniziale messo a segno da Giron e portare dalla sua il primo set. L’americano, infatti, dal 4-2 in suo favore riesce a portare a casa soltanto uno dei successivi dodici game.

Il francese chiude la questione per 7-5 6-0 e vola verso una finale che a livello Atp gli mancava addirittura dal febbraio 2020 quando vinse, sempre in condizioni indoor, il Masters 500 di Rotterdam.