Brooksby non è preoccupato del gioco di Djokovic



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Brooksby non è preoccupato del gioco di Djokovic

Una delle sorprese di questo Us Open è senza dubbio Jenson Brooksby, il giovane americano classe 2000 che è riuscito ad arrivare agli ottavi di finale dopo una battaglia di quasi quattro ore contro Aslan Karatsev, risolta solo al quinto set.

Numero 99 del mondo, in pochi avrebbero immaginato di vederlo impegnato nella seconda settimana di questo slam americano in un match da sogno contro il numero uno al mondo Novak Djokovic. Brooksby cercherà di mettersi fra Nole e la storia, una scheggia impazzita nello scacchiere del tennis mondiale che vuole approfittare di un numero uno al mondo appannato, forse schiacciato dall’enorme pressione che si trova ad affrontare sapendo di essere a sole quattro vittorie dal calendar Grande Slam, impresa che manca dai tempi di Rod Laver.

Il Djokovic visto nel terzo turno contro Kei Nishikori ha mostrato un’umanità che nessuno pensava potesse avere, lui che in campo è sempre freddo e distaccato anche nei momenti più importanti.

Brooksby e la sfida con Djokovic

Dopo la maratona con Karatsev, Brooksby si è presnetato ai microfoni della stampa per riferire le sue considerazioni sul match appena vinto e su quello che lo aspetta lunedì.

“Sono orgoglioso di combattere le mie avversità, che si tratti della mia testa o di quello che sta succedendo in campo. Ovviamente, oggi è stata una dura battaglia. Non so quanto sia stato lungo, ma penso di essere partito solido e di aver fatto un buon primo set.

Ci sono ancora un paio di cose che avrei potuto fare meglio”, ha detto Jenson. “Contro Djokovic sarà una grande sfida. Uno dei più difficili che ci possa essere. Ma credo davvero in me stesso con quello che sto mostrando finora.

Ho una grande squadra intorno a me per aiutarmi a recuperare domani. Sì, esco a combattere di nuovo all’Ashe, ed è sicuro che sarà molto eccitante. Sono sicuro che lo stadio sarà pieno. Sono entusiasta di vedere quanto bene riesco a concentrarmi, di vedere quanto bene posso giocare con una delle più grandi sfide e un pubblico tra i più grandi che si possa avere su un campo da tennis”.

E sul gioco di Nole Brooksby ha chiuso: “Onestamente non ne so molto. Non lo vedo molto o ci penso troppo. Ovviamente, è stato un grande giocatore, molto costante, uno dei migliori, se non il migliore, costantemente nel corso degli anni.

Ma no, avrò la migliore strategia possibile per affrontarlo e crederò in quello che sto facendo, come in qualsiasi altra partita”.