Tsitsipas: "Vorrei avere la costanza di Djokovic"



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Tsitsipas: "Vorrei avere la costanza di Djokovic"

Dopo il primo titolo Master 1000 in carriera vinto a Montecarlo ad inizio estate, Stefanos Tsitsipas ha sfiorato l'impresa alla sua prima finale slam contro Novak Djokovic a Parigi. Avanti due set a zero, il greco ha subito la rimonta del serbo, che si è preso il suo secondo titolo in terra francese dopo quello del 2016.

Una sconfitta bruciante che potrebbe aver lasciato un segno, in un'estate che per Stefanos è stata davvero complicata. L’ultima sconfitta, nella semifinale a Cincinnati contro Alexander Zverev, che sarebbe poi andato a prendersi il titolo, ha alimentato anche alcune polemiche su un presunto coaching del padre, mentre il giocatore greco si recava in bagno per il toilet break con il telefono dentro la borsa.

Nel media day degli US Open, che inizieranno lunedì 30 agosto, il numero 3 del mondo ha avuto quindi occasione di parlare del momento più difficile del previsto e delle speranze che ha per l'immediato futuro.

Le dichiarazioni di Tsitsipas

L'esordio di Stefanos sarà molto complicato in questo ultimo slam dell'anno, ad attenderlo ci sarà l'ex detentore del titolo Andy Murray, uno scoglio sempre difficile da superare: “Andy sta cercando di tornare nel circuito in queste ultime settimane, – ha dichiarato Tsitsipas – in carriera ha giocato un tennis di livello molto alto rispetto a dove si trova adesso.

Cercherò di batterlo, ma in ogni caso avrò bisogno del mio miglior tennis per farlo" L'uomo da battere, come sempre, sarà Novak Djokovic, alla ricerca del Grande Slam. “Ho molto rispetto per lui, - ha spiegato Tsitsipas – è un esempio di persona molto impegnata nel gioco e che cerca di ottenere sempre il massimo.

Un giorno vorrei avere quel tipo di costanza per dominare gli Slam, ma ci vorrà tempo. Penso che negli anni lui abbia imparato a preservare i suoi punti di forza e tirarli fuori al momento giusto. Dai big 3 ho imparato soprattutto l'impegno che hanno per il gioco e la capacità di godersi ogni momento, bello o brutto che sia”.

E sulle ultime polemiche sul coaching a Cincinnati Tsitsipas chiude: “Non so cosa dire, davvero. Sappiamo che il coaching in questo momento non è consentito, ma in futuro le cose potrebbero cambiare. Comunque non ho mai fatto nulla di tutto questo"