Tennis, l'ex prodigio azzurro Quinzi annuncia il ritiro: ecco i motivi



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Tennis, l'ex prodigio azzurro Quinzi annuncia il ritiro: ecco i motivi

La storia del tennis ha da sempre insegnato che questo sport, oltre alle qualità tecniche, prevede l'aspetto mentale come fondamentale. Sono tanti i giovani talenti del tennis mondiale che si 'perdono' con il passare degli anni disperdendo enorme talento.

È il caso tra tanti dell'ex promessa del tennista nostrano Gianluca Quinzi che, in data odierna, all'età di soli 25 anni, ha annunciato ufficialmente il ritiro dal tennis. Una notizia che non sorprende particolarmente visto il calo a tutte le latitudini del tennista che nel 2013 vinse Wimbledon juniores e che veniva accreditato da tanti come futuro numero uno di questo sport.

Le parole di Quinzi sul ritiro

Il ragazzo nato a Cittadella e cresciuto nell'accademia di Nick Bollettieri si è confessato ai microfoni della Nuova Sardegna chiarendo i motivi di questa dura e sofferta decisione.

Ecco le parole del tennista che ha raggiunto come Best Ranking in carriera la 140 posizione in classifica, le sue dichiarazioni: "Non è stata una decisione facile, l'ho presa nel Novembre scorso. Ci stavo pensando da parecchio ma con il tennis ho chiuso.

In futuro non so cosa potrà accadere ma per ora sono sicuro di aver fatto la scelta giusta" L'oramai ex tennista ha poi continuato: "Entrare in campo era diventato un dovere, per me risultava ormai una sofferenza.

Non c'era più passione e divertimento, nel momento in cui ho capito che non sarei riuscito ad entrare nei primi 100 ho detto a me stesso che dovevo riflettere e capire cosa fare. Avevo troppe aspettative, non riuscivo a gestire l'ansia e a ricominciare tutto com entusiasmo.

Quando vinci tanto da giovane perdere diventa come una tragedia e per me è stato così. Mi è mancata la sicurezza a lungo termine e dopo 20 anni di sacrifici non ero più convinto dei miei obiettivi"

Ricordando al 2018 l'azzurro ricorda: "Ho vinto due Challenger, una finale ed una semifinale, era tutto stupendo, poi una microfrattura da stress mi ha costretto a restare fermo e non sono più tornato. Adesso penso al mio futuro in un altro modo, sto studiando scienze motorie e nel frattempo faccio il coach. Da qualche mese seguo Federico Vita, me lo hanno chiesto i genitori che sono amici di famiglia"