Atp Lione - Urlo Musetti: batte Bedene e vola in semifinale



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Atp Lione - Urlo Musetti: batte Bedene e vola in semifinale

Diciassette vittorie e nove sconfitte. Questo il bilancio di Lorenzo Musetti nel circuito maggiore. Il talentino azzurro, dopo Felix Auger Aliassime e Sebastian Korda, annota Aljaz Bedene sul taccuino delle vittime e si accomoda sul tavolo dei primi quattro anche a Lione.

Nonostante qualche problematica nel corso del secondo set, e un turno di battuta folle ai piedi del traguardo, il diciannovenne carrarese riesce a rimanere perfetto nei tie break (7 su 7) e a sigillare il successo sul 6-3 7-6(2) alla soglia delle due ore di gioco.

Ad attenderlo in semifinale sarà uno tra Yoshito Nishioka e Stefanos Tsitsipas: nel secondo caso (quello più probabile) potrebbe quindi esserci il remake della semifinale di Acapulco.

Fa tutto Musetti: nel circuito maggiore è 7 su 7 nei tie break

Un break nel sesto game.

Tanto basta a Musetti per mettere in archivio la prima frazione. Il talentino azzurro – che serve con percentuali altissime e che vince tra le altre cose anche tutti i punti con la seconda palla – non concretizza una manciata di set point sul 5-2, ma chiude con la battuta a disposizione alla prima opportunità utile.

La reazione di Bedene – che come da copione fa della regolarità la principale arma – non si fa attendere. Il tennista sloveno, dopo il break in apertura, conserva il vantaggio in maniera impeccabile. Se non altro fino al 5-3.

A un passo dal terzo set, il terzo della settimana, Musetti rientra selvaggiamente in carreggiata e soprattutto abbandona un progetto tattico piuttosto passivo. Chiamato a chiudere il match dopo una serie di 4-0, ‘Muso’ gioca però un game folle (condito da un underarm serve sul 30-40) e si ritrova inevitabilmente al tie break.

Il tennista azzurro non sfrutta un mini-break di vantaggio sul 2-0, ma complice un errore con il dritto di Bedene sul 2-2 (manco a dirlo in fase di impostazione) si trascina sul 4-2 con un serve&volley, irrobustisce il vantaggio con la soluzione palla corta e smash, ma soprattutto si procura quattro match point grazie a una perfetta manovra con il dritto. L’urlaccio che accompagna l’ultimo punto è in qualche modo un manifesto. Photo Credit: Getty Images