Atp Roma - Nadal vince una partita pazza con Shapovalov. È ai quarti



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Atp Roma - Nadal vince una partita pazza con Shapovalov. È ai quarti

Che Nadal sia un personaggio totalmente allergico alla sconfitta, beh, si sa. Che anche alla soglia dei trentacinque anni possa trovare gli stimoli per recuperare un set e un break di svantaggio (e per cancellare una manciata di match point ai piedi del jeu decisif) non dovrebbe invece sembrarci normale.

Denis Shapovalov gioca probabilmente la miglior partita della carriera sulla terra e lo fa sul Centrale del Foro Italico. Senza ombra di dubbio gioca la migliore in stagione. Il talento canadese non sfrutta però un mega vantaggio di 6-3 3-0 e dilapida anche un 3-1 a favore nel deciding.

Nadal, che lotta con le unghie e con i denti, di esperienza e soprattutto di testa si aggrappa al 3-6 6-4 7-6(3) finale alla soglia delle tre ore e trenta di gioco e raggiunge il tavolone dei quarti di finale per la sedicesima volta in carriera.

Ad attenderlo potrebbe ancora esserci Alexander Zverev.

Nadal-Shapovalov: è una partita pazza

Un ace e un doppio fallo. Questo il prologo di Nadal che anticipa il monologo di Shapovalov. Dopo una risposta mostruosa di rovescio, e un tocco delicatissimo nei pressi della rete, il canadese passa su un attacco morbido e si libera di uno scambio lunghissimo con un vincente di dritto.

Il talento canadese irrobustisce il vantaggio con un turno di battuta perfetto e nel game immediatamente successivo esplode ancora una volta con il dritto sul 30-30. Dritto che paradossalmente si rivela più solido del rovescio.

Nadal – dopo un parziale di quattro giochi – riesce a muovere il punteggio e a recuperare uno dei due break di svantaggio. Non a rimarginare completamente il gap nel game numero otto. “Shapo” elimina nuovamente gli errori dal progetto tattico e alla fine di un game lunghissimo – sul 5-3 – mette la testa avanti.

Shapovalov impatta la palla in maniera praticamente perfetta. E in maniera praticamente perfetta toglie anche il tempo al campionissimo spagnolo nel corso degli scambi prolungati. Il canadese si porta sul 2-0, rimedia a un sanguinosissimo doppio fallo sul 30-40 nel game immediatamente successivo e una palla per il doppio break se la procura anche nel quarto game.

Nadal rimane in qualche modo agganciato grazie a una solida avventura nei pressi della rete, a uno splendido passante di dritto e allo schema servizio-rovescio. E anche a ribaltare la partita. Il nove volte campione del torneo rientra selvaggiamente in carreggiata e soprattutto approfitta delle indecisioni dell’avversario.

Recuperato il break di svantaggio, “Rafa” inserisce il pilota automatico e dopo averlo subito, un mega-parziale di 5-0 lo costruisce lui. Shapovalov cancella un set point nel nono game, ma non trova armi sufficientemente valide in quello immediatamente successivo per ripristinare lo svantaggio.

La reazione di Shapovalov non si lascia attendere. Anche se Nadal, personaggio riluttante alla resa, rimedia per una seconda volta a una situazione di 1-3. Il campionissimo spagnolo nel settimo game contribuisce comunque alla causa “Shapo” con un errore piuttosto grossolano sullo 0-30.

Il canadese cancella una palla break con una prima vincente e sempre col servizio si porta sul 4-3. Nadal tiene a 15 e si affaccia sul 15-30 nel nono game. Anche se risponde male sul 30-30 e sul 40-40. Chiamato a servire per rimanere nel match, il nove volte campione del torneo chiude ancora una volta a zero.

Dopo due ace, ovviamente nel gioco numero undici, Shapovalov sporca il taccuino con due errori non forzati. E soprattutto un doppio fallo. Problema che si ripropone sulla seconda parità. Shapovalov riesce a salvarsi, ma soprattutto a giocare in maniera deresponsabilizzata il game successivo.

Nadal contribuisce in parte alla causa - quasi come a voler restituire un favore - con un errore piuttosto grossolano sul 30-30 e un altro sul 40-40. In entrambi i casi a dare la parità è comunque la prima. Cancellati due match point, il tie break si rivela la soluzione inevitabile.

Shapovalov si presenta con una prima vincente, ma regala sostanzialmente i quattro successivi punti. Con un doppio fallo e soprattuto un errore grossolano in fase di impostazione. Nadal (avanti 4-1) lascia per strada uno dei due mini-break, ma ripristina il vantaggio con lo schema servizio-dritto e lo allarga con un braccio di ferro sulla diagonale destra. Il secondo match point, alla soglia delle tre ore e trenta di gioco, si rivela quello buono. Photo Credit: Getty Images