Atp Madrid - Il sogno di Berrettini finisce in finale. Zverev cala il bis



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Atp Madrid - Il sogno di Berrettini finisce in finale. Zverev cala il bis

Dopo Novak Djokovic, Rafa Nadal, Roger Federer ed Andy Murray, Alexander Zverev è il giocatore con il maggiore numero di titoli ‘1000’ tra quelli in attività. Ironico pensare che quei quattro ne abbiano raccolto complessivamente centotredici e che il tedesco sia invece a quota quattro.

Ma tant'è. Già giustiziere del campionissimo spagnolo e di chi gli aveva spezzato il sogno Slam a Flushing Meadows, il tedesco annota sul taccuino delle vittime anche Matteo Berrettini. Il terzo Top 10 nella settimana, tanto per intenderci.

“Sascha” gioca una partita complessivamente più ordinata. Anche se ha bisogno di recuperare un set di svantaggio (dopo un tie break folle) e di quasi tre ore di gioco per iscriversi al muro dei campioni del torneo madrileno per la seconda volta.

Finisce di fatto 6-7(8) 6-4 6-3. Poche, comunque, le recriminazioni per il numero uno azzurro: ormai una certezza.

Zverev ne ha di più: bis a Madrid

Zverev è il primo a rendersi pericoloso in risposta, Berrettini il primo a dare uno strappo al set.

Il tennista azzurro tampona una situazione di 30-40 nel cuore del secondo game grazie a una splendida soluzione con la palla corta, ma soprattutto trova il sostegno del rovescio nei turni di risposta. Manco a dirlo (complici due errori piuttosto grossolani del tedesco) si affaccia sul 15-40 quando il tabellone luminoso ‘dice’ 3-3 e sfrutta la seconda opportunità utile grazie a una splendida risposta di dritto.

Chiamato a custodire il vantaggio, però, il numero uno del gruppo Italia non riesce a trovare delle soluzioni valide da fondocampo. I game che fanno da sfondo al tie break sono sostanzialmente di circostanza. Berrettini ribalta un complicatissimo braccio di ferro sulla diagonale sinistra grazie a uno slice di rovescio, martella con il dritto nel secondo caso e si porta sul 3-0 grazie anche a una prima vincente.

Finita? Macché. Il numero uno azzurro riesce a liberare il rovescio sul lungolinea e ad assicurarsi il 4-0 e a ad allargare considerevolmente il gap di svantaggio. “Sascha” rientra grazie a un mega-parziale di 4-0, assorbe lo schema servizio-dritto che vale il 4-6 e si ritrova sul 7-6.

8-8: a Zverev viene in mente di tirare la seconda più forte della prima. Il risultato è un doppio fallo sanguinoso. Chiamato nuovamente a chiudere con la battuta a disposizione, il Berrettini sceglie il lato sinistro e non sbaglia.

Con due errori in fase di impostazione nel settimo game, Berrettini si ritrova sullo 0-30. Ed evidentemente anche sul 30-40. Il numero otto del gruppone nella ‘Caja Magica’ riesce in qualche modo a salvarsi. Non a evitare i danni nel turno di battuta immediatamente successivo.

Da registrare una cattiva scelta con la palla corta sul 15-30 e soprattutto un doppio fallo (il primo del match) sul 15-40. Berrettini si aggrappa quasi completamente alla resa della prima di servizio. Con la lancetta della benzina prossima allo zero, il numero uno azzurro finisce inevitabilmente per concedersi qualche rischio in più.

E soprattutto per accumulare una serie più consistente di errori non forzati. Zverev non sfrutta una situazione di 0-30 nel terzo game e rischia la frittata in quello immediatamente successivo con un doppio fallo sul 30-30.

Il tedesco applica però alla perfezione lo schema servizio-dritto, approfitta di un erroraccio da parte di Berrettini e ricompatta la parità. Il tedesco assesta poi la spallata decisiva nel momento di massima difficoltà e come nella logica delle cose non apporta particolari modifiche al finale. Anzi. Nel finale bissa addirittura l'operazione break. Photo Credit: Getty Images