Atp Madrid - Sarà Fognini-Berrettini. Alcaraz si 'regala' Nadal



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Atp Madrid - Sarà Fognini-Berrettini. Alcaraz si 'regala' Nadal

Il risultato al di là della prestazione. Questa, per Fabio Fognini, la priorità sul rosso ai piedi del ‘1000’ di casa e del Roland Garros. Reduce dai quarti a Monte-Carlo e dalla squalifica a Barcellona, nonostante qualche problema alla schiena – e un quantitativo enorme di errori non forzati – il numero due del gruppo Italia riesce evidentemente a limitare i danni e soprattutto a costruire un gap deciding set.

Emblematico il 7-6(4) 2-6 6-3 finale: ci sarà quindi il derby con Matteo Berrettini, fresco campione del ‘250’ di Belgrado.

Fognini rimedia a una 'giornata-no'

Basterebbe posare lo sguardo sul numero degli errori per comprendere in qualche modo lo stato del numero due del gruppo Italia.

Cinquantatré in totale, ventidue solamente nella frazione inaugurale. Con un pacchetto di soluzioni decisamente più ampio a disposizione, “Fogna” si accomoda comunque sul 2-0 e flirta con il doppio-break prima di giocare al gatto col topo fino al tie break.

Manco a dirlo il tennista azzurro sciupa un altro turno di battuta di vantaggio sul 4-2 e non si accontenta neanche di un iniziale parziale di 4-2 nel jeu decisif. Taberner – modestissimo regolarista – contribuisce alla causa e con una manciata di cattive scelte tattiche si ritrova a muovere il punteggio solamente in un altro caso.

La sensazione che Fognini possa strappare la battuta allo spagnolo in ogni momento è autentica. Autentici anche i problemi del tennista azzuro, che fatica a trovare continuità e soprattutto a girare intorno alla palla per colpire di dritto.

Taberner si porta in qualche modo sul 2-0 e irrobustisce addirittura il vantaggio nel settimo game. Il 6-2 è praticamente una conseguenza logica. In una giornata complicata, Fognini riesce a trovare comunque le soluzioni per arrivare al successo.

Senza ricorrere agli effetti speciali, ma limitando semplicemente il numero degli errori non forzati, il numero due azzurro assesta la spallata decisiva sul 2-1 (dopo aver mancato la prima fuga) e gestisce tutto con incredibile autorità se non altro fino al 5-3.

Momento in cui si ritrova a recuperare uno svantaggio di 0-30. Ripristinato lo schema servizio-dritto, “Fogna” si rifa con un parziale di 4-0 e taglia la linea del traguardo alla soglia delle due ore e trenta di gioco.

Quante lotte nel day-2. Alcaraz si 'regala' Nadal

Con una quarantina di ritardo sulla tabella di marcia, Daniel Evans riesce a risolvere la pratica Jeremy Chardy e a superare il taglio del primo turno. Stessa sorte per Lloyd Harris, che contro Grigor Dimitrov non sfrutta un mega-vantaggio di 5-2 40-0 nel terzo set e arriva alla vittoria solamente nel tie break.

Carlos Alcaraz festeggerà il giorno del diciottesimo compleanno insieme a Rafa Nadal sulla Pista Manolo Santana. Mica male. Tutto facile all’esordio per il giovanissimo spagnolo, che contro Adrian Mannarino lascia per strada solamente quattro game. Manco a dirlo tutti nella frazione inaugurale. Photo Credit: Getty Images