Atp Barcellona - Nadal non muore mai, ko Tsitsipas. Ecco la 'duodécima'



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Atp Barcellona - Nadal non muore mai, ko Tsitsipas. Ecco la 'duodécima'

Sono passati sedici anni dalla prima portata. Sedici anni dal succulento antipasto che gli aveva consentito di rompere per la prima volta il muro della Top 10. Eppure dopo aver mangiato praticamente tutto, Rafael Nadal non ha ancora perso la fame.

Dopo tre ore e trentasette minuti di gioco, il campionissimo spagnolo riesce ad abbattere la resistenza di Stefanos Tsitsipas e ad acciuffare il titolo a Barcellona per la dodicesima volta in carriera. Nel remake della finale datata 2018 (la rivincita del quarto a Melbourne Park) Rafa riesce di fatto a vincere il primo set recuperando un break di ritardo.

Lo spagnolo non sfrutta una manciata di match point nel decimo game del secondo parziale, ma alla fine di una maratona fianco-a-fianco (in cui si ritrova anche costretto a cancellare un championships point) assesta la spallata decisiva ai piedi del jeu decisif.

Emblematico 6-4 6-7(6) 7-5 finale. Il numero tre del mondo acciuffa il titolo numero ottantuno in carriera, il sessantunesimo sul rosso e il sedicesimo a livello cinquecento, con lo sguardo ovviamente rivolto a Madrid, Roma e Parigi.

Reduce dal passo falso a Monte-Carlo, un segnale.

Che finale a Barcellona

Nadal non si lascia condizionare dalla frenesia. Anche se Tsitsipas si trascina sul 3-1 grazie a un parzialotto di otto punti consecutivi. Lo spagnolo, che fatica a trovare gli appoggi da fondocampo, si trova addirittura costretto a cancellare una manciata di palle per il doppio-break Grecia.

Poco male. Nel momento di massima difficoltà, il numero uno del gruppone elimina quasi completamente gli errori dal progetto tecnico e trova soprattutto le armi per ricacciare indietro il talento greco nel corso degli scambi prolungati.

Nadal ricompatta il punteggio sul 4-4, chiede (e ottiene) il sostegno della prima di servizio sul 15-40 nel game immediatamente successivo (dopo una sciagurata presenza nei pressi della rete) ma soprattutto sfrutta un doppio fallo e un paio di errori piuttosto grossolani di “Tsitsi” sul 5-4.

Il risultato è facile persino da intuire. Il greco tenta di apportare delle piccole migliore al piano tattico. O quanto meno di non farsi incastrare nella ragnatela degli scambi prolungati. Il secondo set, che rischia di seguire le dinamiche del primo, vive in realtà di equilibri differenti.

Anche se “Tsitsi” sul 3-1 di chance per il doppio break non se ne procura. Nadal rientra ancora una volta in maniera selvaggia e gestisce poi in maniera praticamente perfetta il confronto menta. Se non altro fino al decimo game.

Tsitsipas cancella due championships point in maniera coraggiosa (affacciandosi addirittura nei pressi della rete) e si affaccia addirittura sullo 0-40 nel game immediatamente successivo. Nadal – personaggio assolutamente riluttante alla resa – recupera in maniera perfetta e si garantisce quanto meno il tie break.

Lo spagnolo fa buona guardia della rete in avvio e si porta sul 3-2 grazie a una splendida soluzione di rovescio e a un ace. Tsitsipas rientra però grazie a una prima vincente e ribalta completamente le gerarchie grazie grazie a una splendida soluzione con il drop (in avanzamento) e a un colpo sulla diagonale rovescio Nadal risponde sul 4-6 con un tocco un allungo nei pressi della rete e ricompatta il punteggio lo schema servizio-dritto, ma rovina il tie break con un sanguinosissimo doppio fallo sul 6-6.

Chiamato a chiudere, ovviamente alla terza opportunità utile, Tsitsipas non sbaglia. Dal punto di vista genuinamente tecnico, il terzo set è di livello altissimo. La partita si gioca come nella logica delle cose punto-a-punto.

Nadal – che nei primi tre turni di battuta lascia per strada solamente tre quindici – sul 4-5 sopravvive a un massacrante scambio da fondocampo e paga quasi inevitabilmente la fatica nel momento di massica difficoltà.

Mettendo sotto al nastro un dritto piuttosto comodo sul 30-30, si intende. Il maiorchino si cava in qualche modo fuori dai guai, ma soprattutto si affaccia fino al 15-40 nel game immediatamente successivo. Tsitsipas contribuisce con un errore di dritto piuttosto banale nei pressi della rete e con un doppio fallo.

Nadal con una splendida soluzione di tocco. A un passo dal baratro, il talento greco non manca assolutamente di coraggio. Anzi. Spinge con il dritto in uscita dal servizio nel primo caso e si affaccia nei pressi della rete nel secondo.

Nadal non sfrutta una terza palla break, ma complice qualche sbavatura di “Tsitsi” nei tre successivi quindici riesce ad aggrapparsi comunque al 6-5. Il campionissimo spagnolo sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare dal 30-0, applica alla perfezione lo schema servizio-dritto sul 30-40, spinge a tutta nel quindici immediatamente successivo e trova alla fine le armi per accasciarsi sullo sporco del rosso di Barcellona per la dodicesima volta in carriera. Photo Credit: Getty Images