Thiem, il manager difende l'Atp e critica Pospisil: si rischia la bancarotta



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Thiem, il manager difende l'Atp e critica Pospisil: si rischia la bancarotta

Il mondo del tennis così come tutti gli sport sono stati costretti a rivedere i propri montepremi e tutto ciò che riguarda un sollievo economico per i tennisti visto la crisi economica che ha colpito tutti a causa della Pandemia legata all'emergenza Coronavirus, situazione che ormai si protrae da oltre un anno.

Lo scorso anno i tornei di Indiana Wells e Miami non si sono disputati, quest'anno Indian Wells è destinato a data ancora da ufficializzare mentre Miami si è disputato con un montepremi ridotto del 65 % e di addirittura il 78 % per il vincitore del torneo.

Herwig Straka, manager del numero 4 al mondo Dominic Thiem e membro del consiglio Atp ha difeso la scelta di adottare queste misure di riduzione del montepremi, pizzicando anche Vasek Pospisil che negli ultimi giorni è stato protagonista di un brutto alterco con il presidente dell'Atp Andrea Gaudenzi.

Le parole di Herwig Straka

Oltre a essere membro del consiglio di amministrazione Atp, Herwig Straka è direttore del torneo di Vienna ed ha difeso le scelte dell'Atp. Ecco le sue parole a riguardo: "Se non riduci il montepremi dei tornei ai tempi del Covid, beh, non ci saranno più tornei in futuro.

Si tratta come un'azienda, o tagli gli stipendi ed alcuni posti di lavoro o questa azienda va in bancarotta. Qualsiasi altra scelta potrebbe rivelarsi un suicidio economico. La maggior parte dei tennisti ha compreso ciò, devono accettare questo momento e non lamentarsi, Vasek Pospisil è uno di coloro che si lamenta.

C'è un interesse da parte di alcuni tennisti a destabilizzare l'Atp (sembra riferirsi anche a Novak Djokovic), questo è dovuto però a interessi personali. È un peccato, con l'Atp i tennisti possono collaborare ed in nessun altro sport funziona così"

Straka ha parlato anche del momento difficile di Dominic Thiem, che, dopo la vittoria agli Us Open 2020, non sembra essere più lo stesso, ecco le sue parole: "Ci sono stati diversi fattori, la vittoria degli Us Open era una cosa che non si aspettava e quando arrivi in vetta è normale un rallentamento. Dopo l'Australia ha avuto un blackout mentale ed ha anche diversi problemi fisici"