Atp Miami - Tonfo Tsitsipas, in semifinale Hurkacz e Rublev



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Atp Miami - Tonfo Tsitsipas, in semifinale Hurkacz e Rublev

Nella settimana delle prime volte, trova spazio anche Hubert Hurkacz. Il ventiquattrenne polacco – che a livello “1000” non aveva mai scavallato lo scoglio del terzo turno – a Miami si accomoda addirittura sul banco dei primi quattro.

Dopo Daniil Medvedev, il torneo perde quindi anche Stefanos Tsitsipas. Non proprio in crisi di risultati, ma comunque in difficoltà nei clutch-moments dopo la semifinale raggiunta a Melbourne Park. Con un 6-2 2-0 da custodire – e due palle per il doppio break – il numero due del seeding spegne completamente la luce e si lascia travolgere dalla concretezza dell’avversario.

Manco a dirlo (sul 3-4 nel secondo e sul 2-2 nel terzo) dilapida sempre un vantaggio di 40-0. Insomma: Hurkacz, che interpreta la rimonta in maniera pressoché perfetta, alla soglia delle due ore di gioco si stampa sul 2-6 6-3 6-4 e raggiunge Andrey Rublev, giustiziere di Sebastian Korda.

Rublev soffre ma passa

Il talento russo, che il primo quarto di finale “1000” in carriera lo aveva disputato a Cincinnati nel torneo che aveva segnato la ripartenza, si prende la palma di favorito per la vittoria finale grazie a laborioso 7-5 7-6(7) che costruisce non senza qualche difficoltà.

Soprattutto negli estremi. Korda – in un match che inizia con circa sessanta minuti di ritardo a causa della pioggia e che vive due brevi interruzioni nel corso della frazione inaugurale – recupera un break ma non riesce ad agganciare il jeu decisif.

Il russo la spallata decisiva la assesta di fatto nel dodicesimo game, sfruttando solamente nella parte finale un vantaggio di 0-40. Korda recupera poi uno svantaggio di 2-5 anche nel corso del secondo. ma soprattutto rimane spalla-a-spalla con Rublev nel cuore del tie break.

Se non altro fino al 7-7. A rivelarsi fatale per lo statunitense è un sanguinosissimo doppio fallo, che manco a dirlo fa da sfondo a un ace del russo. Nel saldo degli head-to-head, Hurkacz è avanti grazie al successo maturato a Roma circa sette mesi fa. In palio la finale "inedita" con uno tra Roberto Bautista Agut e Jannik Sinner. Photo Credit: Getty Images