Atp Miami - Sinner risolve il cubo di Bublik. Storica semifinale



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Atp Miami - Sinner risolve il cubo di Bublik. Storica semifinale

Prima di affacciarsi a Miami, Jannik Sinner aveva disputato a livello "1000" solamente tre tornei. Aveva giocato a Roma (nel 2019 e nel 2020) e a Cincinnati una manciata di settimane dopo la ripartenza. Peraltro nel tabellone cadetto.

A diciannove anni e sette mesi, dopo i successi ai danni di Hugo Gaston, Karen Khachanov ed Emiil Ruusuvuori, il talentino azzurro riesce addirittura ad accomodarsi sul tavolone del primi quattro. Contro un giocatore-equivoco come Alexandr Bublik – che disputa un match completamente folle – il talentino azzurro recupera uno svantaggio di 3-5 nel primo set e di 0-3 nel secondo.

Riuscendo a sigillare il successo sul 7-6(5) 6-4 dopo quasi due ore di gioco. Sinner, virtualmente sul gradino numero ventiquattro del ranking, se la vedrà verosimilmente con Daniil Medvedev. Chiamato comunque ad abbattere la resistenza di Roberto Bautista Agut.

Sinner soffre e vince

Bublik non concede punti di riferimento e non dà ritmo. Il risultato? Sinner, che gestisce il primo turno di battuta in maniera praticamente perfetta, paga due errori piuttosto banali in fase di impostazione nel terzo game e si ritrova inevitabilmente a ricoprire il ruolo della preda.

Chiamato a consolidare il primo piccolo vantaggio nel match, Bublik dilapida un parzialotto di 40-0 e cancella complessivamente tre palle per il controbreak. Sale, sì, sul 5-4, ma nel momento più delicato gioca un game-sciagurato e rimette praticamente in carreggiata il talentino azzurro.

Bravo a risolvere i guai sul 30-40 ai piedi del jeu decisif con un ace. Sinner macchia il taccuino con due errori in fotocopia e perde complessivamente quattro dei primi cinque punti nel momento di massima difficoltà.

Eppure rientra grazie a un doppio fallo e soprattutto a una splendida accelerazione di dritto sulla diagonale destra. Sul 5-4 e sul 5-5, Sinner becca Bublik nei pressi della rete e alla seconda opportunità utile – con la battuta a disposizione – completa la rimonta e chiude il set.

Bublik rinuncia quasi completamente a un progetto tattico. Sostanzialmente tira tutto quello che c’è da tirare, toglie ritmo allo scambio ogni qual volta ne ha la chance e presenzia a rete (anche senza logica) nella stragrande maggioranza dei casi.

Il kazako salva una delicatissima palla break nel corso del primo game e addirittura si trascina sul 3-0 grazie al contributo di chi presenzia dal lato opposto della rete. Sinner, che non riesce a trovare ritmo, riordina comunque le idee e trova in qualche modo la strada per il 3-3.

Anche se ha bisogno di risalire dallo 0-40 e di cancellare nel complesso cinque palle break in un game da tre doppi falli. Sinner rimane attaccato al set e sul 4-4 30-30 pesca una splendida risposta di dritto. Bublik, chiamato a salvarsi, incappa in un sanguinosissimo doppio fallo (il secondo del game) e sostanzialmente alza bandiera bianca. Il game finale è del tutto circostanziale. Photo Credit: Getty Images