Atp Miami - Sinner non sbaglia contro Ruusuvuori. È ai quarti



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Atp Miami - Sinner non sbaglia contro Ruusuvuori. È ai quarti

A diciannove anni e sei mesi, Jannik Sinner raggiunge i quarti di un “1000” per la prima volta in carriera. Per fare un paragone – di carattere genuinamente statistico – Matteo Berrettini a Shanghai nel 2019 ne aveva ventitré, Fabio Fognini a Monte-Carlo nel 2013 addirittura venticinque.

Il talentino azzurro, reduce dalla battaglia con Karen Khachanov, si sbarazza del finlandese Emiil Ruusuvuori (che aveva vinto il più datato dei precedenti nel circuito Challenger) con un secco 6-3 6-2. Nella classifica live è attualmente sul gradino numero 26, a una ventina di punti da Borna Coric.

Insomma: sulla strada per la semifinale solo uno tra Alexandr Bublik e Taylor Fritz. Lo spazio per andare ancora avanti c’è, eccome se c’è.

La resistenza di Ruusuvuori dura un set: Sinner ne ha di più

Programmata sul Campo 1, la partita inizia con una mezzoretta di ritardo – se non altro rispetto al programma originale – a causa di un problema con occhio-di-falco.

Dopo un iniziale scambio di break, il vero equilibrio nel cuore della prima frazione resiste fino al 3-3. Sinner cancella con lo schema servizio-dritto una delicatissima palla break e nel game immediatamente successivo assesta la spallata decisiva.

Complice un doppio fallo sul 30-30 di Ruusuvuori, il talentino azzurro nel momento di massimo bisogno impreziosisce il saldo dei vincenti con una splendida soluzione di rovescio e non apporta particolari modifiche al copione sul 5-3.

Ruusuvuori non ha armi sufficientemente valide per contrastare la superiorità del diavoletto che presenzia dal lato opposto della rete. Né con la battuta a disposizione né con i colpi da fondo. Sinner si prende il break nel terzo game (approfittando ancora una volta di un doppio fallo sul pari-quaranta) e nonostante una manciata di errori nel game immediatamente successivo, entrambi con il dritto, si cava fuori dai guai con uno splendido rovescio in avanzamento in uscita dal servizio e rafforza poi il vantaggio con una prima vincente.

Il resto è un contorno del tutto necessario, con il finlandese che fa praticamente in tempo a tenere solamente un secondo turno di battuta. Photo Credit: Getty Images