Atp Miami - Sinner acciuffa gli ottavi. Che vittoria contro Khachanov



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Atp Miami - Sinner acciuffa gli ottavi. Che vittoria contro Khachanov

Il miglior Karen Khachanov della stagione non basta contro Jannik Sinner. Un caso? Diciamo di no. Il talentino azzurro, che soffre il fuoco della Florida e inevitabilmente anche le complicatissime condizioni di gioco, riesce comunque a recuperare le energie dopo un primo set distruttivo e soprattutto a cancellare una pericolosissima palla break ai piedi del jeu decisif nel secondo parziale.

Superato lo spauracchio, il talentino azzurro prende di fatto in mano le redini della sfida e alla soglia delle tre ore di gioco si affaccia sul 4-6 7-6(2) 6-4. Ad attenderlo agli ottavi di finale a Miami uno tra Ruusuvuori e Ymer.

Sinner, con questo successo, si è comunque già assicurato la posizione numero ventotto del ranking.

Sinner batte anche le difficoltà

Di un game da diciannove minuti, ventotto punti e otto palle break.

Di tanto ha bisogno Jannik Sinner per spuntare con la testa avanti nella frazione inaugurale dopo aver recuperato da 30-40 con la battuta a disposizione. Ovviamente sullo 0-0. La fatica è vanificata da un contro-break immediato del tennista russo, che non sfrutta inizialmente una situazione di 0-40 ma che cancella complessivamente anche una manciata di palle per il 3-0.

In un confronto intenso (mentalmente e soprattutto fisicamente) i due si scambiano il servizio anche a cavallo tra il quarto e il quinto game. Sinner, che ha decisamente meno benzina nel serbatoio e che fatica soprattutto negli spostamenti laterali, non sfrutta tre palle per il 5-3 e finisce per cedere completamente ai piedi del decimo game.

Khachanov, alla soglia dei settanta minuti di gioco, con il supporto della prima palla taglia il primo piccolo traguardo senza sporcare il tabellino. Sinner riesce a cancellare una palla break in avvio, a trovare una certa continuità con la battuta a disposizione, nonostante le tante difficoltà (principalmente fisiche) anche a risalire dal 30-40 ai piedi del jeu decisif.

Khachanov – che pare in totale controllo della faccenda e che nei sei turni di battuta a disposizione lascia complessivamente per strada quattro punti – fa praticamente in tempo solo ad acciuffare una manciata di punti.

Un paradosso. Sinner ripristina lo schema servizio-dritto, tenta in tutti i modi di evitare gli scambi prolungati da fondocampo, soprattutto dilaziona le energie a disposizione in maniera perfetta. Il talentino azzurro, rinvigorito dalle circostanze, assesta la spallata decisiva sul 4-3 e difende il servizio nel finale senza particolari difficoltà.

John Isner vince la battaglia dei tie break con Felix Auger Aliassime (sfruttando in entrambi i casi un iniziale vantaggio di tre punti) Roberto Bautista Agut recupera invece un set di svantaggio a Jan-Lennard Struff. I due si ritroveranno agli ottavi di finale: di 3-1 il saldo negli scontri diretti in favore dello spilungone statunitense.
Photo Credit: Getty Images