Atp Marsiglia - Sinner passa, ma che sofferenza. Al secondo turno c'è Gaston



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Atp Marsiglia - Sinner passa, ma che sofferenza. Al secondo turno c'è Gaston

Vince, perde e vince. In una delle più usuali “giornate-no” Jannik Sinner riesce a tamponare i danni. Cosa che nella stragrande maggioranza dei casi capita a pochi, pochissimi. Il talentino azzurro, reduce peraltro dalla sconfitta contro Aljaz Bedene a Montpellier, supera il taglio del primo turno nel “250” di Marsiglia con un complicatissimo 7-6(5) 6-7(5) 7-5 ai danni di Gregoire Barrere.

Ad attenderlo al secondo turno Hugo Gaston.

Sinner, vittoria da "montagne russe"

Barrere flirta con il break a cavallo tra il primo e il terzo game, spezza gli equilibri sul 3-3, ma non riesce a mantenere il vantaggio.

Sinner, che parallelamente fatica a trovare gli appoggi e che in controtendenza con gli standard abituali non brilla per continuità da fondocampo, traccia quindi la differenza nel momento più importante. Mica un caso.

Perde, sì, il controllo del dritto durante uno scambio prolungato sul 2-1 (con il primo mini-break a disposizione) ma applica alla perfezione lo schema servizio-dritto sul 3-3 e soprattutto concentra la stragrande maggioranza delle energie mentali a un passo dal primo traguardo.

Manco a dirlo si affaccia addirittura nei pressi della rete sul 5-3 per sugellare una splendida accelerazione di rovescio. Sinner adotta delle piccole migliore al piano tattico, anche se fatica a raccogliere punti nei turni di risposta e soprattutto ad ammorbidire i turni di battuta.

Il tennista altoatesino, che è costretto a cancellare tre palle break nel sesto game, condensa la stragrande maggioranza degli errori sul lato debole. Barrere perde completamente il vantaggio della prima palla nell’undicesimo game e si ritrova sul 30-40, ma fa comunque in tempo a rifugiarsi nel tie break.

Nonostante un vantaggio di 3-1 a disposizione, Sinner non riesce ad assestare la spallata decisiva. Anzi. Pasticcia con il dritto e perde completamente il ritmo sul 4-5. Risultato? Barrere – dopo un punto del tutto interlocutorio – piazza in campo la prima e pareggia i conti.

Sinner arpiona un break sul 3-2 – con una splendida soluzione vincente sullo 0-15 e una gestione dello scambio praticamente perfetta sul 15-30 – che in circostanze del tutto normali avrebbe avuto le sembianze di un finale.

La normalità non appartiene però alla serata. Il tennista altoatesino, che sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, si ritrova a rispondere per rimanere nel match e con pochissime certezze a disposizione.

Finita? Macché. Sinner rientra ancora una volta in carreggiata, recupera da una quasi disperata situazione di 15-40 ai piedi del tie break e proprio ai piedi del tie break assesta la spallata decisiva sigillando sul 7-5 lo score. Photo Credit: Getty Images