Atp Rotterdam - Rublev "re" dei 500. A Buenos Aires sorride Schwartzman



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Atp Rotterdam - Rublev "re" dei 500. A Buenos Aires sorride Schwartzman

Dopo Amburgo, San Pietroburgo e Vienna, anche Rotterdam. Andrey Rublev aggiunge la ventesima perla alla collezione delle vittorie “500” e sotto il tetto dell'Ahnoy Stadium aggancia anche il titolo numero otto in carriera.

Il tennista russo, ancora a caccia di certezze nei Major dopo i quarti di finale raggiunti a Flushing Meadows, Melbourne Park e la terra di Bois de Boulogne, ha in qualche modo bisogno di ricorrere agli straordinari nel corso della frazione inaugurale contro Marton Fucsovics.

Rublev, che non sfrutta immediatamente il mini-break a disposizione nel corso del jeu decisif, sale sul 6-3 e chiude alla seconda occasione utile. Il secondo set è un contorno del tutto necessario, con il numero otto del gruppone che arpiona immediatamente il break di vantaggio e che vola sul 7-6(4) 6-4 con un bottino di 28 vincenti e appena 11 errori non forzati.

A Buenos Aires vince Scwhartzman

Da Juan Manuel a Francisco. La favola “Cerundolo” a Santiago trova però una conclusione in finale. Ad agganciare il titolo nella seconda tappa della tournée sudamericana è come nella logica delle cose “El Peque” Schwartzman, battuto un po’ a sorpresa a Cordoba da Albert Ramos.

Dopo i successi – tutti in due set – ai danni di Klein, Munar e Kecmanov, il tennista argentino lascia per strada appena tre giochi contro il connazionale e imbottisce il palmares con il quarto titolo in carriera, il primo dal 2019.

Tauson, la “prima volta” a diciotto anni

Al terzo Main Draw WTA in carriera, la danese Clara Tauson (che si era sbarazzata senza troppi patemi di Camila Giorgi ai quarti di finale) conquista il primo titolo.

La danese classe 2002 domina la finale contro Viktoria Golubic dopo una partenza a rilento - che costa sostanzialmente lo 0-2 trovando la quantità e qualità necessaria per archiviare la pratica 6-4 6-1 dopo poco meno di novanta minuti di gioco.

La danese farà ovviamente un balzo di quasi cinquanta posizioni nel ranking: manco a dirlo si accomoderà infatti sul gradino numero novantasei, alle spalle di Nina Stojanovic. Photo Credit: Getty Images