Atp Melbourne 1 - Italia da record. La finale sarà Sinner-Travaglia



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Atp Melbourne 1 - Italia da record. La finale sarà Sinner-Travaglia

Quella del Great Ocean Road Open – Melbourne 1 per facilità di dicitura – sarà la prima finale tutta italiana dal 1988. La settima della storia, la seconda fuori dall'Europa, fra le altre cose anche la prima sul cemento.

Merito di Stefano Travaglia e Jannik Sinner. Il ventinovenne marchigiano, che aveva iniziato la stagione con i quarti di finale ad Antalya, dopo i faticosissimi successi ai danni di Roberto Carballes Baena, Sam Querrey, Aleksandr Bublik e Hubert Hurkacz, è riuscito a superare anche la fatidica prova del nove contro Thiago Monteiro.

Realisticamente il meno competitivo del pacchetto. Travaglia perde i primi due game, sì, ma ne vince nove dei successi dieci e dal 6-3 3-1 si limita semplicemente a gestire. Manco a dirlo sarà la prima finale in carriera nel circuito maggiore.

Sinner non si risparmia: sarà finale tutta italiana

Non sarà invece una prima volta per Jannik Sinner (già campione alle Next Gen Atp Finals e soprattutto a Sofia una manciata di mesi fa) reduce dal doppio impegno del venerdì e con la lancetta della benzina preoccupantemente vicina allo zero.

Nonostante tutto il talento altoatesino, che vince il tie break del primo set grazie al massiccio contributo del servizio e che si ritrova catapultato al deciding set, si stacca nel punteggio in avvio di terzo con uno splendido recupero di dritto, cancella le quattro palle break che mette sul piatto nei quattro successivi turni di battuta, ma non sfrutta un vantaggio di 30-0 quando è chiamato a servie per il match.Sinner costruisce però il punto del 3-1 nel corso del tie break con un rovescio lungolinea vincente, colpo decisivo sia sul 4-4 che sul 5-4, e alla soglia delle tre ore di gioco si spinge sul 7-6(4) 4-6 7-6(4).

A contendersi il titolo del Gippsland Trophy (Murray River Open) saranno invece Daniel Evans e Felix Auger Aliassime. Rispettivamente vincenti su Jeremy Chardy – che aveva approfittato del ritiro di Stan Wawrinka – e Corentin Moutet.

Il talentino canadese andrà a caccia del primo titolo nel circuito maggiore dopo sei sconfitte consecutive in finale raccolte a cavallo tra Rio (nel 2019) e Colonia, ovviamente lo scorso anno. Photo Credit: Getty Images