I giovani maestri delle ATP Finals sono chiamati a sfatare un tabù: ecco quale



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I giovani maestri delle ATP Finals sono chiamati a sfatare un tabù: ecco quale

Sembra quasi una maledizione: negli ultimi anni, chi vince le ATP Finals è destinato ad una stagione successiva particolarmente deludente, per un motivo o per l’altro. Una tendenza che ha avuto come prima vittima sacrificale Andy Murray, campione nel 2016, l’anno in cui è diventato numero uno del mondo, e costretto nell’anno seguente a fare i conti con i gravi problemi fisici che ne hanno minato il proseguo della carriera ad alti livelli.

E i campioni Master che lo hanno succeduto, seppur per motivi diversi e senza dubbio meno problematici, hanno subito una sorte simile e cioè un brusco ridimensionamento sia nel gioco che nei risultati. Nello specifico, da Zverev a Tsitsipas, passando per il bulgaro Dimitrov, tutti i recenti maestri di Londra hanno visto la propria stella perdere luminosità nei mesi successivi al trionfo nel torneo di fine stagione.

Tuttavia, un’altra importante e al tempo stesso singolare statistica in merito ai vincitori del Master racconta che dal 2017, e cioè l’anno della vittoria di Dimitrov, nessun campione a Londra ha conquistato un titolo dello slam, né prima di alzare la coppa dei maestri né dopo.

Alcuni, come Sasha Zverev e lo stesso Daniil Medvedev, campione in questa edizione, hanno giocato almeno una finale, tuttavia nessuno di loro ha dimostrato ancora di essersi assentato ad un livello tale da permettergli di conquistare un Majour.

L’unico paradossalmente capace di imporsi ai massimi livelli anche nelle prove dello slam è stato Dominic Thiem, che tuttavia alle ATP Finals ha già collezionato due sconfitte in finale senza mai conquistare l’ambito trofeo.

I giovani maestri sono attesi alla prova del nove

È doveroso tuttavia sottolineare come gli ultimi vincitori all’O2 arena siano stati tennisti piuttosto giovani, alcuni forse troppo acerbi, il che potrebbe giustificare la loro assenza nell'albo d'oro dei grandi tornei.

Senza dubbio però l’anno prossimo sarà cruciale per molti di loro trovare l’acuto sui palcoscenici che più contano per legittimare i loro successi a Londra e allontanare le voci che insinuano ai recenti campioni Master di godere e di approfittare della stanchezza e del logorio dei migliori al mondo, in un torneo che inevitabilmente può riservare più sorprese di altri proprio per la sua collocazione temporale a ridosso delle vacanze di fine stagione.

In attesa di scoprire se gli ultimi campioni di Londra sapranno imporsi anche nei 4 grandi tornei slam, ricordiamo che finora gli unici tre vincitori del Master non hanno mai vinto un titolo Majour sono stati lo spagnolo Alex Corretja (campione nel 1998), l’argentino David Nalbandian (campione nel 2005) e il russo Nikolay Davydenko, capace di conquistare il titolo di maestro nella prima edizione londinese del torneo nel 2009.