Atp Finals - Il "maestro" è Medvedev: Thiem si arrende in finale



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Atp Finals - Il "maestro" è Medvedev: Thiem si arrende in finale

Dopo Novak Djokovic, Andy Murray, Grigor Dimitrov, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev diventa il sesto campione differente alle ATP Finals dal 2015. Nell'ultimo giro nella O2 Arena di Londra, casa del torneone dei maestri dal successo di Nikolay Davydenko nel 2009, il russo (già campione a Parigi-Bercy) mette fine alla marcia di Dominic Thiem.

Medvedev - il quarto giocatore della storia a battere nello stesso torneo il numero uno, il numero due e il numero tre del mondo - chiude da unbeaten il mese di novembre e soprattutto aggiunge la nona perla alla collana dei successi.

Manco a dirlo la più pregiata. Con un piano tattico quanto semplice quanto efficace (condito fra le altre cose anche da una quarantina di apparizioni nei pressi della rete) il ventiquattrenne russo si trascina sul 4-6 7-6(2) 6-4 dopo più di due ore e trenta di gioco.

Medvedev ne ha di più: è lui il "maestro"

Il primo set gira su un episodio. Medvedev, che parte meglio e che soprattutto gestisce meglio gli scambi da fondocampo, non sfrutta una manciata di palle break e dilapida un vantaggio di 40-0 sul 2-2.

Il tennista russo, che paga due errori piuttosto grossolani con il dritto e che sbaglia una volée alta piuttosto semplice, si inceppa sul vantaggio-Austria con un doppio fallo. Thiem si lascia trascinare ai vantaggi nel gioco successivo, ma trova il sostegno del servizio nel momento di massica difficoltà e soprattutto difende gli ultimi due turni con incredibile autorità.

Thiem flirta con il break nel corso del quinto game, non sfrutta un'altra manciata di chance sul 3-3, ma soprattutto rischia di perdere il vantaggio sul 3-4. Medvedev, che vince uno sfiancante braccio di ferro sulla diagonale sinistra quando il punteggio è delicatamente instabile sul 30-30, si prende quanto meno il tie break con un'improbabile serve&volley.

Medvedev si presenta con un errore di dritto, ma recupera il mini-svantaggio lanciandosi ancora una volta nei pressi della rete. E soprattutto costruisce un mega-parziale di 7-0 che vale il terzo set.
Medvedev, che ha un pacchetto di soluzioni decisamente più ampio da fondocampo e ancora una volta più benzina a disposizione nel serbatoio, si affaccia fino ai vantaggi nel game inaugurale di risposta e anche se non sfrutta una sbandata del tennista avversario (che si ritrova sullo 0-40 nel terzo game) al nono tentativo utile (sul 2-2) assesta la spallata decisiva e si limita a difendere gli ultimi tre game di battuta con autorità. Photo Credit: Getty Images