Atp Finals - La "maledizione" continua. Nadal finisce la benzina: Medvedev in finale



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Atp Finals - La "maledizione" continua. Nadal finisce la benzina: Medvedev in finale

Dieci partecipazioni, due finali, zero titoli. Nadal, una volta tanto, entra nella storia delle ATP Finals dalla parte sbagliata. Reduce dalla vittoria nello spareggio con Stefanos Tsitsipas (macchiata da un passaggio a vuoto nel cuore del secondo set) il campionissimo spagnolo non riesce ad abbattere la resistenza di Daniil Medvedev.

Anche se vince in qualche modo il primo set e si ritrova a servire per il match sul 6-3 5-4. Medvedev, che vince parallelamente otto dei successivi nove punti e che con un pizzico di fortuna sopravvive anche al jeu decisif, arriva nei pressi del traguardo con un progetto tattico decisamente più massiccio e soprattutto con più benzina nel serbatoio.

Il tennista russo fissa il successo sul 3-6 7-6(4) 6-3, rimane unbeaten a Londra e raggiunge in finale Dominic Thiem. Il circus si congederà dalla O2 Arena con un nuovo maestro.

Medvedev ne ha di più: Nadal manca ancora l'appuntamento con la finale

Dal punto di vista numerico, il primo set risulta di difficile comprensione.

Medvedev vince più del doppio dei punti in risposta, serve solo ed esclusivamente prime fino al 3-3, si affaccia sul 30-30 in due dei tre turni di risposta. In un caso si procura anche una manciata di palle break. Il campionissimo spagnolo, che paga qualche errore figlio della superficie e che si difende nella stragrande maggioranza dei casi con la seconda, sfrutta sul 4-3 un black-out totale di Medvedev.

Che manco a dirlo perde consecutivamente i quattro punti che si ritrova a giocare con la seconda. Chiamato a servire per chiudere la prima, paradossale, frazione, Nadal recupera da uno svantaggio di 15-30 e alla prima occasione buona con una splendida soluzione di dritto mette la testa avanti.

Medvedev, che si presenta con un mega-parziale di 12-1 e che tenta di velocizzare in maniera prepotente il gioco, si procura una palla per il 5-1 e si inceppa sul 4-2. Nadal rientra selvaggiamente in carreggiata, trova il sostegno della prima palla e con un game povero di insidie si riaffaccia sul 4-4.

Nadal tenta di non dare punti di riferimento da fondocampo e soprattutto di apportare qualche variazione con il rovescio. Risponde, tanto e bene, ma soprattutto indovina l'angolo di una volée che sul 30-40 Medvedev gioca senza troppa convinzione.

Con le spalle praticamente al muro, e probabilmente deresponsabilizzato dalle circostanze, Medvedev vince otto dei successivi nove punti e si garantisce quanto meno il tie break. Il russo vince uno scambio mostruoso quando il tabellone luminoso dice "1-1" e con una splendida soluzione di rovescio (preceduta da una super prima) si porta sul 4-1.

Complice un pizzico di fortuna - una stecca che diventa un vincente - Medvedev si porta sul 5-3 e alla seconda opportunità utile si trascina quanto meno al terzo. Nadal è quello ad avere la stragrande maggioranza dei problemi.

Se non altro con la battuta a disposizione. Medvedev, che non sfrutta una palla break in avvio e che si affaccia ai vantaggi nel corso del quinto gioco, assesta la spallata decisiva nel fatidico settimo game con una splendida soluzione in contropiede.

Con Nadal - completamente a corto di benzina - che cerca di affacciarsi in maniera stabilmente nei pressi della rete. E che non riesce nemmeno a difendere il turno di battuta successivo. Il 6-3 finale è in qualche modo emblematico. Photo Credit: Getty Images