Atp Finals - Djokovic non trema: sarà semifinale con Thiem. Finisce il 2020 di Zverev



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Atp Finals - Djokovic non trema: sarà semifinale con Thiem. Finisce il 2020 di Zverev

Doveva vincere e lo ha fatto. Come nella stragrande maggioranza dei casi, verrebbe da dire. Novak Djokovic rinuncia agli effetti speciali nel corso dello spareggione con Alexander Zverev, che sul blu della O2 Arena aveva vinto il precedente più sfarzoso, ma evita quanto meno il fastidio del terzo set.

Con un 6-3 7-6(4) che costruisce in poco più di novanta minuti, il numero uno del gruppone raggiunge il tavolo delle semifinali per la nona volta in carriera e si proietta sul record di Roger Federer, adesso distante due vittorie.

Ad attenderlo ci sarà Dominic Thiem, che ha probabilmente ottenuto lo status di favorito dopo i gironi grazie al colpo ai danni di Rafa Nadal.

Zverev "parte" male. Djokovic ne approfitta e sventa poi il terzo

Insomma, Djokovic fa della normalità una delle armi migliori nel corso della frazione inaugurale.

Anche grazie a un mega-parziale di 12-2 che confeziona con un progetto tattico tanto semplice quanto efficace. Il serbo accatasta la stragrande maggioranza degli errori nel corso del settimo game (che rimette comunque in sesto cancellando una manciata di palle per il controbreak) ma ritrova la prima di servizio, mantiene la testa con autorità e si libera poi dei problemi anche sul 5-3 30-30.

Con lo schema servizio-dritto, preludio di un 6-3 che congela alla soglia dei trenta minuti di gioco senza particolari affanni. Zverev tenta di apportare qualche piccola miglioria al piano tattico. Di avvicinarsi alla linea di fondo nel corso degli scambi prolungati e di toccare la diagonale sinistra con più insistenza.

Un modello che sul 2-1 (complice un doppio fallo di Djokovic sul 30-30) vale addirittura una palla break. Il campione edizione duemiladiciotto, che nel momento di massima spinta non riesce mai a comandare lo scambio, si salva sul 15-40 quando il tabellone luminoso dice "2-2" e si affaccia sul 30-30 quando è invece sul 4-3.

Con il tie break che alla fine del secondo giro si rivela comunque il palcoscenico più corretto. Zverev si presenta con un ace, Djokovic con una palla corta che non riesce a rendere vincente. Il campionissimo serbo, che ricostruisce la parità con due splendide difese, mette comunque la testa avanti con una primissima sul 3-3 e aggancia il mini-break decisivo con un super passante di rovescio.

Chiamato a servire per chiudere la faccenda, "Nole" si limita a gestire. Prima con un servizio vincente e poi con un braccio di ferro da fondocampo. Photo Credit: Getty Images