Atp Finals - Zverev da incubo: Medvedev non brilla ma supera il primo test



by   |  LETTURE 3291

Atp Finals - Zverev da incubo: Medvedev non brilla ma supera il primo test

Sarebbe stato lecito aspettarsi di più. O di meglio. Lo spettacolo offerto da Alexander Zverev sotto il tetto della O2 Arena di Londra nel late night show si rivela francamente misero. Un bene per Daniil Medvedev, che la stragrande maggioranza dei problemi si limita ad accatastarli nel corso della prima frazione, già campione a Parigi-Bercy.

Il tedesco, troppo brutto per essere vero, vince poco più del 20% dei punti con la seconda palla e arriva al traguardo con trenta errori non forzati nel sacco. Senza disporre di un piano tattico valido o più semplicemente degli elementi per fare una partita vera, fa quel che può.

Poco, nella stragrande maggioranza dei casi. Il russo, ovviamente senza strafare, chiude sul 6-3 6-4 dopo poco più di novanta minuti e alla seconda partecipazione in carriera smuove lo zero dalla casella delle vittorie Finals.

Nel "Group Tokyo 1970" sarà difficile capire adesso le gerarchie. Novak Djokovic a parte, ovviamente...

Qualità e intensità su due rette parallele: la spunta Medvedev

Medvedev parte male, Zverev peggio.

Il tedesco, con un vantaggio piuttosto massiccio da difendere, restituisce il favore sporcando il taccuino con tre doppi falli. Medvedev, che non risolve tutti i problemi nel terzo game, risale comunque dal 15-40, cancella complessivamente altre tre palle break e muove per la prima volta il punteggio con la battuta a disposizione.

"Sascha" per non rimanere indietro nella trama si salva in maniera assai simile. Anche se il contributo di chi sosta dal lato opposto della rete si rivela fondamentale. Medvedev - che si affaccia sul 15-40 anche sul 3-2 - spezza gli equilibri alla quarta opportunità utile.

O meglio, Zverev fa la stragrande maggioranza del lavoro con due chirurgici doppi falli che piazza consecutivamente sulla quarta parità. Chiamato a dare un minimo di continuità dopo una quarantina decisamente mediocri, Medvedev inverte in qualche modo la tendenza e con lo schema servizio-dritto si cava dai guai dallo 0-30 e chiude la pratica con un turno di battuta a zero sul 5-3.

Intensità e qualità non percorrono la medesima strada. Zverev, che non ha un pacchetto di soluzioni sufficientemente valido da fondocampo, riesce quanto meno a mettere la testa avanti sul 3-2. Non senza risalire comunque dallo 0-30 nel game inaugurale e non senza pescare dal mazzo dei jolly una complicatissima volée di rovescio sul 2-2 30-30.

Medvedev, più lucido e se non altro meno falloso, pur senza brillare assesta la spallata decisiva nel settimo game e difende gli ultimi due turni di battuta con ordine. Nel mezzo anche un servizio da sotto che vale il 40-30 sul 4-3. Un ossimoro, data la giornata. Photo Credit: Getty Images