Atp Sofia - Sinner da record: sarà finale. Si inchina Mannarino



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Atp Sofia - Sinner da record: sarà finale. Si inchina Mannarino

A diciannove anni e (quasi) tre mesi, Jannik Sinner diventa il più giovane tennista azzurro a raggiungere una finale nel circuito maggiore. Il più giovane, in generale, da Felix Auger Aliassime dal 2018. Vincendo il torneo, il talentino azzurro ritoccherebbe il record di Kei Nishikori, campione a diciotto anni sul cemento di Delray Beach.

Come nella stragrande maggioranza dei casi, il tennista di San Candido gioca una partita di incredibile sostanza. Anche contro Adrian Mannarino, uno che difficilmente si batte da solo, piazza la zampata decisiva nel cuore della frazione inaugurale e resiste a un momento di difficoltà nel corso secondo.

Manco a dirlo cancella complessivamente le tre palle break che mette sul piatto del francese condensa la stragrande maggioranza delle attenzioni (fisiche e tecniche) ai piedi del tie break. Sigillando di fatto il successo sul 6-3 7-5 con un mega-parziale di 10-0.

Ad attenderlo ci sarà uno tra Vasek Pospisil e Richard Gasquet, giustiziere di Salvatore Caruso. Sognare, adesso, è lecito.

Un'altra vittoria "da grande" per Sinner

Dopo una fase di studio piuttosto delicata, condita da qualche gratuito fuori programma, Sinner riesce a rendere più pesanti i colpi da fondocampo..

A mettere i piedi in campo nel corso degli scambi prolungati, a punzecchiare con il colpo-forte sulla diagonale sinistra il regolarista francese. Mannarino contribuisce alla causa con due scelte piuttosto banali sul 2-3 (nonostante un vantaggio di 40-30 da custodire) soprattutto spedisce lo sfidante in testa nel cuore del set.

Il tennista azzurro, nonostante qualche piccola sbavatura, gestisce la situazione con la battuta a disposizione. Manco a dirlo lascia per strada appena due quindici negli ultimi due turni di battuta e taglia la linea del primo traguardo con un 6-3 sulle spalle.

Mannarino apporta ovviamente qualche piccola miglioria al piano tattico. Tenta di eliminare gli unforced dal progetto-di-giornata e soprattutto di non dare punti di riferimento da fondocampo al tennista azzurro. Bravo, nel complesso, a rimanere aggrappato al match anche nel momento di massima difficoltà e a cancellare complessivamente tre palle break a cavallo tra il quarto e il sesto game.

Quando la logica sembra spingere verso il jeu decisif (una banalità) Mannarino si inceppa ancora una volta con il rovescio. Dal 5-5 è un lapidario parzialotto di 8-0 a mettere la parola fine alla faccenda. Photo Credit: Getty Images