Atp Parigi Bercy - Terzo "1000" per Medvedev. Battuto Zverev



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Atp Parigi Bercy - Terzo "1000" per Medvedev. Battuto Zverev

Da un "1000" a un altro. Da Shanghai a Bercy. Con una dozzina di mesi di ritardo sul ruolino di marcia, Daniil Medvedev ritorna al successo nel circuito maggiore ai piedi delle Finals di Londra. Nel penultimo, vero, appuntamento stagionale si desta dal torpore accumulato nei mesi estivi.

Il russo si affianca a Marat Safin (2002 e 2004), Nikolay Davydenko (2006) e Karen Khachanov (2018) nel listone nazionale e nella Paris-Indoor aggiunge la perla numero otto alla collana dei titoli e raggiunge a quota tre di categoria proprio Alexander Zverev.

Almeno finalista in quattro dei sei tornei disputati dalla ripartenza (e reduce tra le altre da dodici vittorie consecutive) che però si spegne completamente, e probabilmente anche comprensibilmente, nel cuore del secondo set.

Il 5-7 6-3 6-1 finale risulta quindi in qualche maniera emblematico.

Zverev "finisce la benzina" dopo un set e mezzo

Il servizio è come nella logica delle cose il padrone indiscusso della frazione inaugurale.

Zverev vince quasi il 90% dei punti con la prima palla, anche se è Medvedev a segnare sulla riga degli ace il numero nove. "Sascha" si affaccia sul 30-30 nel terzo game, il russo riesce invece a spingersi sul 15-30 (quando il tabellone luminoso è fermo sul 3-3) ma soprattutto a trovare per la prima volta la via dei vantaggi grazie a uno splendido passante di rovescio.

Quando la logica sembra spingere per il tie break, Medvedev sbaglia una manciata di scelte con il dritto e soprattutto attacca senza troppa convinzione sullo 0-30. Il russo tenta di ripristinare il vantaggio con lo schema servizio-dritto, ma perde ancora il controllo del colpo-forte sul 30-40 e spedisce "Sascha" in testa.

Medvedev tenta di apportare ovviamente qualche piccola miglioria al piano tattico. Di limare (e limitare) il numero degli errori non forzati da fondocampo, di rispondere con più continuità sul lato debole. Zverev, che qualcosa concede, si trova costretto a cancellare addirittura quattro palle break (le prime in tutto il match, tanto) nel corso del terzo game.

Un caso? Macché. Il russo fa un passetto verso la linea di fondo anche sul 4-4 e con una splendida soluzione di tocca sul 30-30 si procura la chance per mettere la testa avanti. Spingere la faccenda al terzo con un turno di servizio a zero è praticamente una formalità.

La partita cambia completamente pelle. Con la lancetta della benzina vicina al rosso, il tedesco fa praticamente in tempo a smuovere lo zero dalla casella dei game dopo un parzialotto di sette giochi consecutivi. Poco altro. Medvedev, che si limita semplicemente a tenere la palla in campo, taglia la linea del traguardo dopo poco più di due ore e ritorna al successo proprio a una settimana dalle Finals di Londra. Photo Credit: Getty Images