Atp Parigi Bercy - Nadal supera anche il test Thompson: ai quarti Carreno



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Atp Parigi Bercy - Nadal supera anche il test Thompson: ai quarti Carreno

Dalla scalata con Feliciano Lopez alla corsetta con Jordan Thompson. Rafa Nadal modifica le modalità per la seconda sotto il tetto di Parigi-Bercy lasciando ovviamente immutato il più scontato degli epiloghi. Il campionissimo spagnolo aggiunge la perla numero "1001" alla collana delle vittorie in carriera con un 6-1 7-6(3) che blinda dopo poco più di un'ora e trenta di gioco raggiungendo nella Parigi-2 almeno i quarti per l'ottava volta in carriera.

Ad attenderlo ci sarà Pablo Carreno Busta. Thompson fa in tempo a smuovere lo zero dalla casella dei game (manco a dirlo cancellando una palla break) prima di fare sostanzialmente da spettatore non pagante. Se non altro nella frazione inaugurale.

Nadal serve bene, risponde bene, si muove bene. Gestisce in maniera pressoché perfetta gli scambi prolungati ed elimina dal progetto-tattico gli errori non forzati. Cercando addirittura la via della rete nella stragrande maggioranza delle occasioni.

Dopo una fase di studio piuttosto prolungata, consolidata ovviamente dalla qualità del servizio di entrambi, il tie break si rivela quasi inevitabilmente il rifugio più sicuro. Anche se il maiorchino sul 5-6 ha comunque bisogno di cancellare un set point, figlio di un doppio fallo.

Nadal, che ha bisogno di un braccio di ferro per posizionarsi on serve, spezza gli equilibri sul 2-1 e consolida il vantaggio nei pressi del traguardo. Fissando lo score sul 7-3.

Schwartzman si avvicina alle Finals, ok Medvedev

Con la netta vittoria ai danni di Alejandro Davidovich Fokina - che aveva già battuto in due occasioni nel corso di questo surreale ventiventi - Diego Schwartzman si avvicina a grandi falcate verso il sogno Finals.

Solo Pablo Carreno Busta (che per abbattere la resistenza di Norbert Gombos ha avuto bisogno di un set extra) potrebbe complicare i piani del tennista argentino, che dalla ripartenza ha accumulato tredici vittorie e tre sconfitte.

Lo spagnolo dovrebbe comunque vincere il torneo, non impresa facile, e sperare che "El Peque" non trovi posto in semifinale. Le chance per occupare l'ultimo posticino sono ovviamente poche. Condensa la stragrande maggioranza delle difficoltà nella frazione inaugurale anche Daniil Medvedev.

Nel remake della finale con Alex de Minaur - giustiziere di Lorenzo Sonego - il numero uno russo non sfrutta un early-break di vantaggio e soprattutto si inceppa ai piedi del jeu decisif. Il 5-7 6-2 6-2 finale (che in entrambi i casi blinda con un doppio parziale di 4-1 a cavallo tra il secondo e il terzo) risulta discretamente emblematico. Photo Credit: Getty Images