ATP Vienna, Lorenzo Sonego annienta Daniel Evans e vola in finale



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ATP Vienna, Lorenzo Sonego annienta Daniel Evans e vola in finale

Nell'ATP 500 di Vienna, continua il torneo perfetto di Lorenzo Sonego che dopo aver schiantato nei quarti di finale Novak Djokovic con il punteggio di 6-2 6-1, si guadagna l'accesso alla sua prima finale di un torneo 500 superando Daniel Evans con il risultato di 6-3 6-4.

Tutto facile nel primo set per il tennista torinese numero 42 del ranking mondiale. L'azzurro strappa il servizio nel primo turno di servizio dell'inglese e, senza rischiare nulla nei propri turni di battuta, chiude il primo set 6-3.

La seconda frazione inizia altrettanto bene per l'italiano che come nel primo set, brekka in apertura Evans. Ma al cambio di campo, il britannico chiede l'intervento del fisio e spezzando il ritmo di Sonego riesce a riprendersi il servizio riportando il set sull'uno pari.

Sonego non ci sta e strappa nuovamente la battuta al numero 33 del mondo e, tenendo a zero il proprio turno di servizio, sale 4-2. Nell'ottavo game l'italiano salva una palla break e si garantisce di andare a servire per il match.

Sonego come con Djokovic, nel momento decisivo non trema e chiude il set 6-4. L'italiano affronterà in finale Andrey Rublev, che nell'altra semifinale del torneo, approfittando del ritiro di Kevin Anderson, raggiunge la finale aumentando la sua striscia a nove vittorie consecutive.

Rublev approfitta del ritiro di Anderson e approda in finale

ll russo, rimasto la testa di serie più alta in tabellone, dopo le eliminazioni di Djokovic, Thiem, Tsitsipas e Medvedev, aveva chiuso a sua favore la prima frazione per 6-4 spezzando l'equilibrio che durava dall'inizio del set fino al 4-4.

Nel nono game il break decisivo è quello della testa di serie numero otto che mantiene il vantaggio e si aggiudica il set. Nella seconda frazione, Rublev vola sul 3-0, approfittando probabilmente dei problemi fisici di Anderson che lo costringeranno al ritiro poco dopo quando lo score era sul 4-1a favore di Rublev.

Il russo si presenterà alla finale abbastanza riposato se si pensa che quello del sudafricano è il secondo ritiro di cui si avvantaggia Rublev. Già durante gli ottavi di finale, infatti, dopo soli tre game era stato Jannik Sinner ad alzare bandiera bianca e a rendere meno faticoso il torneo, fino ad ora impeccabile di Andrey Rublev.