ATP Vienna, Sonego annienta Djokovic: "La partita più bella della mia vita"



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ATP Vienna, Sonego annienta Djokovic: "La partita più bella della mia vita"

"La partita più bella della mia vita", sono queste le prime parole che Lorenzo Sonego dice ai microfoni dell'Atp di Vienna dopo aver battuto il numero uno del mondo Novak Djokovic con il risultato di 6-2 6-1.

Non capita tutti i giorni di vedere un tennista italiano che batte un numero uno del mondo. Pochissimi italiani ci sono riusciti. L'impresa c'è, ed è grande, ma il Djokovic visto contro Sonego, senza nulla togliere alla grandissima prestazione dell'italiano, è apparso spento e fuori dal match.

Tutto troppo facile nel primo set per Sonego, che scarta e si prende i regali che il serbo concede nel primi game della partita. L’italiano brekka Djokovic nei primi due turni di battuta e vola sul 4-0. La reazione di Djokovic non esiste e Sonego senza correre rischi sui propri turni di servizio chiude il primo set 6-2.

Ci si aspetta una reazione degna del numero di ranking che porta sulla testa, ma Novak Djokovic, fresco di record sul numero di anni chiusi in vetta alla classifica ATP, appare stanco e fuori dal match. Quasi ricorda quello visto nell’ultima finale del Roland Garros.

Sonego nel giro dei primi cinque game si ritrova esattamente nella stessa situazione del primo set: serve in vantaggio sul punteggio di 4-1. Ma neanche a dirlo che a Djokovic si presentano tre palle break consecutive per recuperare uno dei due break.

Questo è il game decisivo, ma Sonego è in giornata, non ha paura di sbagliare, annulla tutte le palle break e dopo aver giocato e vinto il game più bello del match, tiene il servizio e si garantisce di andare a servire per il match.

Non sarà necessario, perchè un irriconoscibile Djokovic ha già la testa negli spogliatoi, ha fretta di finire il match e raccogliere le poche idee che ha mostrato di avere il campo. Perde per la quinta volta il servizio.

Sonego vince la sua partita perfetta 6-2 6-1.

Gli altri quarti di finale dell'ATP di Vienna

Il russo Andrey Rublev con 11 aces, il 90% di punti con la prima di servizio e senza mai perdere la battuta fa fuori in due set il padrone di casa e campione in carica Dominic Thiem.

Primo set in totale equilibrio fino al tiebreak, dove il russo rimonta dal 3-4 e se lo aggiudica per 7-5. Nel secondo set Thiem accusa il colpo e dopo aver tenuto il primo game a fatica, crolla alla battuta, lasciando a Rublev l’iniziativa che vince cinque game di fila volando sul 5-1.

Thiem con orgoglio annulla un match point sul proprio servizio e manda Rublev a servire dopo aver tenuto il game del 5-2. Il russo non trema e chiude il game del match a 15. La testa di serie numero otto del torneo affronterà in semifinale Kevin Anderson.

Il sudafricano infatti, si è guadagnato l’accesso alle semifinali battendo il russo Danil Medvedev con il punteggio di 6-4 7-6. Anderson serve bene, non commette nessun doppio fallo e raccoglie 9 aces. Parte subito male Medvedev che perde il servizio nel game di apertura.

Il russo non riuscirà più a recuperare lo svantaggio grazie anche ad Anderson che annulla l’unica palla break che concede. Chiuse il set agilmente 6-4. Totale equilibrio nella seconda frazione di gioco nonostante il russo sia costretto a fronteggiare 4 palle break nei primi due game di servizio.

Annullate le palle break, la partita scorre regolare fino al tiebreak finale. Qui i servizi di entrambi i tennisti tremano e dopo 6 mini break è il sud africano ad avere la meglio e a chiudere set e partita.