Atp Colonia 2 - Zverev si vendica. L'avventura di Sinner finisce in semifinale



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Atp Colonia 2 - Zverev si vendica. L'avventura di Sinner finisce in semifinale

Dopo la batosta sulla terra di Bois de Boulogne, Alexander Zverev si vendica di Jannik Sinner sotto il tetto di Colonia. Il padrone di casa - già campione settimana scorsa - aggancia il settimo successo consecutivo e ritrova nuovamente la finale.

Il talentino azzurro, che esce meglio dai blocchi di partenza, non riesce a rendersi pericoloso nel corso del tie break (che si rivela nonostante tutte le circostanze il rifugio più sicuro per entrambi) e soprattutto a resistere al contraccolpo psicologico nel cuore del secondo.

I "come" e i "perché" sono comunque racchiusi nel 7-6(3) 6-3 finale che Zverev costruisce dopo poco meno di due ore di gioco. Insomma, in contrapposizione con la logica il servizio si rivela un elemento che accompagna la prima frazione senza mai rendersi protagonista.

Sinner si presenta al penultimo appuntamento della settimana a Colonia con un parzialotto di 4-1 e recuperando addirittura tre quindici di svantaggio nel settimo game. Preludio di un set facile? Macché. Il tedesco restituisce il favore con un ancor più brutale parzialotto di 4-0 ma non chiude sul 5-4.

Sinner sporca il taccuino con un doppio fallo sul 15-30 e perde poi le misure del rovescio nel corso di un robustissimo scambio da fondocampo sul 15-40. Nonostante un vantaggio di 30-0 da custodire, Zverev - uno che tende a sabotarsi spesso e volentieri da solo - perde completamente la lucidità da fondocampo e si lascia addirittura trascinare al tie break.

Tie break che comunque stravince lasciando tre punti per strada. In sostanza è il punto di rottura. Nel cuore del match, il finalista degli Us Open funziona meglio. Da fondocampo e con la battuta a disposizione. Nonostante alcune mancanze con la seconda palla - che curiosamente condivide con il tennista azzurro - costruisce infatti in maniera perfetta il 3-0 e conserva il vantaggio fino alla fine.

Anche se non sfrutta una palla per il doppio break per il 4-1 e anche se una manciata di palle per il controbreak ha bisogno di annullarle sul 4-2 in un game di battuta poverissimo di prime. Per il tedesco ci sarà adesso uno tra Diego Schwartzman e Felix Auger Aliassime.

"Derby" bielorusso ad Ostrava, ad Anversa sorprende Humbert

Da quando il carrozzone-del-tennis ha ricominciato a muoversi, Viktoria Azarenka ha vinto diciannove delle ventitré partite che ha disputato. Raggiungendo quanto meno la finale in tre dei sei tornei alla quale ha partecipato.

Nel torneo Premier di Ostrava - penultimo appuntamento della stagione - la tennista bielorussa ha ovviamente manenuto il trend e si è ovviamente sbarazzata di Maria Sakkari in semifinale con un rapidissimo 6-1 6-3.

E ritroverà nel "derby" bielorusso Aryna Sabalenka - già battuta sul cemento di New York - che dopo essere sopravvissuta a Sara Sorribes Tormo ai quarti (recuperando uno svantaggio di 6-0 4-0) si è liberata con un doppio 6-4 di Jennifer Brady.

Dopo tre ore di lotta-disperata con Daniel Evans, giustiziere di Karen Khachanov ai quarti, Ugo Humbert riesce invece a staccare il primo pass per la finale nel "250" di Anversa. Emblematico in qualche modo il 6-4 6-7(7) 6-4 che costruisce alla soglia delle tre ore di gioco. Ad attendere il francese ci sarà uno Alex de Minaur e Grigor Dimitrov. Photo Credit: Getty Images