Atp Amburgo - Rublev cala il tris, prosegue la maledizione "500" di Tsitsipas



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Atp Amburgo - Rublev cala il tris, prosegue la maledizione "500" di Tsitsipas

Andrey Rublev e Stefanos Tsitsipas, due dei tre giocatori con il maggiore numero di successi in stagione, scelgono Amburgo come sede del episodio della saga. Il sunto? Il russo parte meglio, si inceppa nel cuore del match, recupera un break di svantaggio nel terzo e con un mega-parziale di 4-0 (condito da un parziale di 16-2) evita addirittura il tie break.

Reduce dalla sconfitta di dodici, anzi, di tredici mesi fa contro Nikoloz Basilashvili, il ventiduenne moscovita aggiunge la quinta perla alla collana dei successi (la terza in questa stagione, solo Djokovic ha fatto meglio) e punta lo sguardo sullo Slam parigino con un bottino estremamente ricco.

Tsitsipas non riesce a spezzare la maledizione "500" dopo le finali perse a Dubai (due), Barcellona e Pechino. Ah, il tabellone luminoso ad Amburgo si spegne sul 6-4 3-6 7-5.

Che spreco Tsitsipas

Qualità e quantità non hanno il sostegno della continuità nel giorno della finale.

Un paradosso. Nonostante tre break nei primi cinque game - che fanno da sfondo a due game ai vantaggi - il russo riesce a mettere la testa avanti grazie a una maggiore solidità da fondocampo. Anche questo, in parte, un paradosso.

Con un piglio migliore on serve sul 4-3 - certificato da un parzialotto di 8-2 - il russo imbocca in qualche modo la strada giusta. Tsitsipas, che tenta di reagire e che apporta delle piccole migliore al progetto tattico, guadagna qualche centimetro negli scambi prolungati e ritrova un minimo la normalità.

Con il supporto della prima palla (che fa fruttare quasi il 90% dei punti) e di un break (nel cuore della frazione) quasi inevitabilmente pareggia i conti. Il terzo set, per rimanere nel ramo dei paradossi, è in qualche modo un emblema.

Tsitsipas non sfrutta un break di vantaggio in due occasioni, anzi, sul 5-3 spegne completamente la luce. Rublev rimette in ordine i pezzi, rimane attaccato al punteggio, sfrutta tutte le disattenzioni dell'avversario, vince sedici dei diciannove punti a disposizione e taglia la linea del traguardo per primo alla soglia delle due ore e trenta di gioco.

Il russo a parigi troverà all'esordio Sam Querrey, per Tsitsipas ci sarà invece il terraiolo-di-razza Jaume Munar. Pupillo della Rafa Nadal Academy. Photo Credit: Getty Images