Atp Amburgo - Ruud non si ferma più. Anche Tsitsipas raggiunge le semifinali



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Atp Amburgo - Ruud non si ferma più. Anche Tsitsipas raggiunge le semifinali

Casper Ruud ha raggiunto quanto meno le semifinali in quattro dei cinque tornei che ha disputato sul rosso in questa stagione. Per essere più precisi, ha vinto a Buenos Aires e ha fatto finale a Santiago. Reduce dalla splendida cavalcata romana, condita dal successo ai danni di Matteo Berrettini, il pupillo della Rafa Nadal Academy ha mantenuto il trend ad Amburgo.

Dopo Benoit Paire e Fabio Fognini - che in qualche modo hanno contribuito alla causa - ha infatti annotato sul taccuino delle vittime anche Ugo Humbert. Giustiziere di Daniil Medvedev, tanto per intenderci. Ruud, con un quantitativo di benzina maggiore nel serbatoio e soprattutto un armamentario più vario, è riuscito a dominare nel corso del terzo.

Il tennista francese ha avuto una chance di break nel game inaugurale, sì, ma è sostanzialmente riuscito a smuovere lo zero dalla casella dei game solo con un guizzo di orgoglio sullo 0-3 15-40. Esemplificativo in qualche modo il 7-5 3-6 6-1 finale.

Nello stesso spicchietto di tabellone ha trovato posto Andrey Rublev - finalista della passata edizione - bravo a evitare il terzo set con Roberto Bautista Agut e a griffare il successo sul 6-2 7-5 alla soglia delle due ore di gioco.

Ad Amburgo (dove non aveva mai giocato) raggiunge le Final Four anche Stefanos Tsitsipas. Contro Dusan Lajovic, un cagnaccio sul rosso, il talento greco recupera un mini-break di svantaggio nel jeu decisif, mette la testa avanti con un parzialotto di 4-0 e dilaga nel secondo.

Con un 7-6(5) 6-2 sulle spalle "Tsitsi" raggiunge la ventunesima semifinale in carriera nel circuito maggiore, la sesta sulla terra. Superficie che ha messo in bacheca solamene in un caso. Ad attenderlo ci sarà Christian Garin.

Svitolina e Rybakina in finale a Strasburgo

A contendersi la "corona" a Strasburgo saranno invece Elena Rybakina ed Elina Svitolina. La kazaka (che aveva praticamente vinto ventidue delle prime ventisette partite che aveva disputato a inizio stagione) dopo un rientro da incubo è riuscita ad accumulare qualche buona sensazione.

E a superare con un secco 6-3 6-2 la giappone Nao Hibino in semifinale. Sabalenka è riuscita a rimontare Katerina Siniakova nel prosieguo della sfida di quarti (interrotta dalla pioggia nella giornata di giovedì) ma non a fare lo stesso con la numero due del seeding.

Brava a trovare una strada nel corso del terzo e a siglare il 6-4 4-6 6-4 alla soglia delle due ore di gioco. Per la tennista ucraina sarà la diciannovesima finale in carriera: il surreale bilancio è di quindici vittorie e appena tre sconfitte. Photo Credit: Getty Images