Atp Amburgo - Fognini fa quello che può, Ruud quello che deve. Ai quarti Tsitsipas



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Atp Amburgo - Fognini fa quello che può, Ruud quello che deve. Ai quarti Tsitsipas

Fabio Fognini è rientrato senza troppe aspettative. Ecco, noi ci dovremmo comportare di conseguenza. Il numero due azzurro, che ad Amburgo è riuscito a smuovere lo zero accanto alla casella delle vittorie post-lockwodn, contro Casper Ruud ha fatto quello che ha potuto.

Poco, nella stragrande maggioranza dei casi. Il norvegese (terraiolo di razza e reduce dalla straordinaria semifinale con Novak Djokovic a Roma) ha condensato le poche, pochissime, difficoltà in avvio. Basti pensare che dal 3-3 ha vinto venti dei successivi ventuno punti che ha giocato.

Fognini ha avuto un guizzo d'orgoglio sul 3-6 0-4, sì, ma poco altro. Ha recuperato uno dei due break di svantaggio e si è spinto fino al 3-4, ma non è riuscito in alcun modo a infastidire un avversario più preparato.

Tanto tecnicamente quanto fisicamente. Ruud ha sigillato il successo sul 6-3 6-3 alla soglia degli ottanta minuti di gioco e ha raggiungto il protagonista della settimana: Ugo Humbert. Reduce dal successo, splendido, ai danni di Daniil Medvedev, il francese ha annotato sul taccuino delle vittime anche Jiri Vesely.

Stefanos Tsitsipas ha invece cancellato le cinque palle break che ha messo a disposizione di Pablo Cuevas e ha sfruttato le due che si è procurato. Una ai piedi del jeu decisif nella frazione inaugurale e una nel cuore del secondo set.

Emblematico il 7-5 6-4 finale. Ad attenderlo ci sarà Dusan Lajovic, che in apertura di giornata non ha avuto pietà di Karen Khachanov. Il tennista serbo ha fermato il cronometro alla soglia dei sessanta minuti di gioco, ha lasciato per strada tre game e ha mantenuto soprattutto la striscia positiva con Khachanov.

Battuto per la prima volta nel 2016.

A Strasburgo la pioggia ferma Sabalenka e Siniakova

La pioggia condiziona la parte finale della giornata a Strasburgo. Tutto estremamente facile per Elina Svitolina - che si sbarazza di Jil Teichmann con un secco 6-4 6-3 - e Elena Rybakina.

Che alla soglia dei sessantaminuti di gioco fissa invece il successo sul 6-3 6-2 contro Shuai Zhang Zhang. Giocatrice che tra le altre cose aveva già battuto a Hobart (peraltro in finale) a inizio anno. La tennista ucraina dovrà attendere ancora una manciata di ore per conoscere il nome della prossima avversaria (la sfida tra Aryna Sabalenka e Katerina Siniakova è stata bloccata in avvio di secondo) mentre la kazaka è già certa di avere Nao Hibino. Uscita vittoria dalla sfida-dei-tie-break con Jelena Ostapenko. Photo Credit Getty Images