Atp Roma - Djokovic riparte da una vittoria. Buona la prima anche per Berrettini



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Atp Roma - Djokovic riparte da una vittoria. Buona la prima anche per Berrettini

È un Novak Djokovic straordinariamente normale quello che presenzia sul Centrale di Roma per la prima prova della settimana. Metobilizzata la surreale sconfitta sul cemento di Flushing Meadows - la numero uno in stagione - il campionissimo serbo mantiene una velocità di crociera standard contro Salvatore Caruso.

Già bravo ad aggrapparsi fino al secondo turno del "1000" di casa. Si tratta di una una sfida con pochi, e decisivi, snodi. Djokovic studiacchia la situazione, si adatta quasi al ritmo del tennista azzurro e flirta con il break nel settimo break.

Non lo aggancia, ok, ma sale comunque di rendimento sul 4-3 e con un parzialino di 7-2 mette la testa avanti. Il serbo fa quello che deve, quando deve. Manco a dirlo assesta la spallata decisiva in avvio, bissa l'operazione break nei pressi del traguardo e nel mezzo lascia appena quattro punti con la battuta a disposizione.

Il 6-3 6-2 finale è una conseguenza logica. Al terzo turno potrebbe esserci il "derby" con Filip Krajinovic. Sullo sfondo anche Marco Cecchinato.

Berrettini sul velluto: Coria non ne ha

In attesa di test più probanti, in uno spicchio di tabellone che potrebbe nascondere molte insidie, Matteo Berrettini evita particolari modifiche al copione nel matinée con Federico Coria sul Centrale con un rocciosissimo 7-5 6-1.

Il tennista azzurro, reduce dalla buona (ma non buonissima) campagna nella "bolla" di New York, condensa la stragrande maggioranza delle difficoltà ai piedi del primo traguardo. Semplicisticamente difetta solo di continuità.

Sporca, sì, il taccuino sul 5-4 con una manciata di doppi falla, ma ripristina il vantaggio prima del tie break con un turno di risposta privo di sbavature. Enorme la differenza di cilindrata da fondocampo - e fondamentalmente in tutte le fasi - che nel secondo set si palesa in maniera del tutto inevitabile.

Berrettini lascia per strada un singolo game, chiude con trentatré vincenti (ventisette in più del regolarista argentino) e alla soglia degli ottanta minuti di gioco centra quanto meno gli ottavi di finale. Ad attenderlo ci sarà... Stefano Travaglia. Photo Credit: Getty Images