Atp Cincinnati - Djokovic vince una partita assurda contro Bautista. In finale Raonic



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Atp Cincinnati - Djokovic vince una partita assurda contro Bautista. In finale Raonic

Tentare di trovare un senso alla sfida tra Novak Djokovic e Roberto Bautista Agut sarebbe paradossale. La notizia-non-notizia è che a spuntarla alla fine è stato il numero uno del mondo. Strano, no? Il serbo, condizionato da problemi allo stomaco e al collo, rimonta un set di svantaggio, non custodisce un break nel terzo e sopravvive a un jeu decisif senza storia.

Allo stesso tempo raggiunge quota ventidue successi consecutivi in stagione e centra la finale numero centootto in carriera. La numero sette a Cincinnati (eccezionalmente sul cemento di Flushing Meadows) la numero cinquantuno in un 1000.

Con un successo ai danni di Milos Raonic - che ha sempre battuto nei dieci precedenti - eguaglierebbe il record di Rafa Nadal. Fermo per ora a trentacinque titoli. Djokovic fatica a trovare delle vere e proprie alternative con la prima palla e soprattutto a sostenere il ritmo di RBA da fondocamo.

Un paradosso. Il diciassette volte campione Slam lascia per strada il primo set e richiede poi l'intervento del fisioterapista nelle fasi iniziali del secondo. Nel mezzo apporta delle piccole migliore al piano tattico e ritrova un minimo di continuità con la prima palla.

Manco a dirlo schizza sul 5-1. Bautista gioca giusto e recupera il break di svantaggio, ma si scompone dopo la pausa per la chiusura del tetto sul 4-4 e quasi inevitabilmente si ritrova a raccogliere le briciole sul 4-5. Nel corso di un terzo che si scompone sulle montagne russe - condito in totale da sei break - il diciassette volte campione Slam parte male, schizza sul 5-2 e a un passo dal traguardo vince appena quattro dei diciotto punti a disposizione.

Bautista arriva a due punti dal quarto scalpo in carriera ai danni del numero uno e si spegne. Il 7-0 finale (che certifica il 4-6 6-4 7-6) risponde sostanzialmente a tutte le domande.

Raonic in finale senza perdere set

Nella settimana che ha segnato la ripartenza del circuito maschile, Milos Raonic si è rivelato per distacco il più continuo.

Il canadese non ha avuto problemi a domare Stefanos Tsitsipas (che aveva battuto anche a Melbourne Park prima dello stop) ed evidentemente a staccare un pass per la finale La numero ventitré in carriera, la numero quattro in un torneo di questa portata.

Milos - che manco a dirlo vince il 90% dei punti con la prima - cancella l'unica chance di break che mette sul piatto dell'avversario ai piedi del tie break e con un parzialotto di 7-3 ricuce soprattutto il piccolo strappo iniziale.

Demotivato, dalle circostanze e da una condizione non eccelsa, Tsitsipas si concede con la battuta a disposizione nel quarto gioco e come nella logica delle cose non riesce più a rendersi pericoloso in risposta. Il 7-6(5) 6-3 finale è una logica conseguenza.

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