Atp/Wta Cincinnati - Djokovic passeggia ancora. Osaka protesta e boicotta la semi



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Atp/Wta Cincinnati - Djokovic passeggia ancora. Osaka protesta e boicotta la semi

Per sgrassare gli ingranaggi ha avuto bisogno di un match, quello contro Ricardas Berankins. Superato il taglio del secondo turno nella "bolla" di New York, Novak Djokovic ha annotato Tennys Sandgren e Jan-Lennard Struff sul taccuino delle vittime senza consumare inchiostro.

Basti pensare che contro il tedesco (con una prestazione praticamente povera di sbavature) è riuscito a fermare il cronometro dopo sessantadue minuti. Il 6-3 6-1 è a tutti gli effetti un mainfesto. Il numero uno del mondo blinda così la ventunesima vittoria in stagione e raggiunge in semifinale Roberto Bautista Agut, giustiziere di Daniil Medvedev.

Uno che tra le altre cose ha anche vinto tre degli undici precedenti contro Nole. Il campione in carica - che vince il 100% dei punti con la prima palla e il 55% dei punti in risposta nel set inaugurale - non riesce a fare della regolarità un'arma.

Un paradosso. RBA non brilla, sia chiaro, ma recupera un break di ritardo anche nel secondo (dopo aver dilapidato un vantaggio di 3-1) e limita considerevolmente il numero degli errori non forzati nel momento del bisogno. Dopo un iniziale scambio di break nel terzo, circostanziale, lo spagnolo assesta la spallata decisiva, si trascina sul 4-2 e con la battuta a disposizione sul 5-3 cancella anche tre pericolosissime palle per il contro-break sul 5-3.

Il tabellone luminoso alla soglia delle due ore di gioco dice 1-6 6-4 6-3. Stefanos Tsitsipas, che non aveva mai vinto un match nel "1000" di Cincinnati, approfitta del ritiro di Reilly Opelka ai piedi del tie break e trova un comodo posto in semifinale.

Ad attenderlo ci sarà Milos Raonic, una dolce riscoperta nella settimana della ripartenza, capace di recuperare un set e un break di ritardo a Filip Krajinovic.

La protesta di Osaka. In semifinale Azarenka e Konta

Se parliamo di Naomi Osaka, una che di solito vivacchia nel lotto delle favoritissime, la notizia principale non è legata di certo alla faticosissima vittoria danni di Anett Kontaveit ai quarti di finale.

I giocatori NBA si sono fermati per protestare contro l’aggressione subita da Jacob Blake, ventinovenne afroamericano paralizzato dalla vità in giù paralizzato dopo aver ricevuto sette colpi di arma da fuoco alle spalle da dei poliziotti intervenuti sul luogo di una rissa.

Così ha fatto anche Naomi Osaka, che con un comincato sui social ha manifestato l'intenzione di non disputare la semifinale contro Elise Mertens. Poco dopo (con un comunicato congiunto) ATP, WTA e USTA hanno deciso di posticipare a venerdì tutti i match previsti giovedi.

Il day-5 al femminile è segnato anche dalla vittoria di Johanna Konta ai danni di Maria Sakkari e soprattutto da quella di Viktoria Azarenka su Ons Jabeur. Che grazie a un rocciosissimo 7-6(11) 6-2 ai danni della tunisina ritornerà a giocare una semi in un Premier V dopo ventotto mesi. Photo Credit: Getty Images