Atp/Wta Cincinnati - Djokovic senza problemi, Opelka "spegne" Berrettini. Esce Serena



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Atp/Wta Cincinnati - Djokovic senza problemi, Opelka "spegne" Berrettini. Esce Serena

In attesa di test più probanti, Novak Djokovic si sbarazza di Tennys Sandgren senza particolari difficoltà. Il numero uno del mondo porta a venti il bottino di successi consecutivi in stagione (ventitré se contiamo anche quelli nelle Finals di Coppa Davis a novembre) ma soprattutto stacca un pass per i quarti di finale nel "1000" di Cincinnati per la decima volta in carriera.

Djokovic certifica il 6-4 6-2 finale vincendo il 90% dei punti con la prima palla e mantenendo degli standard estremamente alti in risposta. Le poche, pochissime, difficoltà nel day-4 le condensa praticamente nell'ottavo gioco del secondo set.

Cancellate tre palle break (consecutive) il serbo schiaccia sul tasto "reset" e completa l'opera. Ad attenderlo adesso ci sarà Jan-Lennard Struff, per ora vero e proprio "MVP" della settimana grazie alle vittorie ai danni di Denis Shapovalov e David Goffin.

Dopo il faticosissimo successo ai danni del qualificato finlandese Emil Ruusuvuori, Matteo Berrettini cade invece sotto le "bombe" di Reilly Opelka. Lo statunitense - che lascia per strada appena due punti con la prima di servizio e che arricchisce il bottino dei vincenti con diciannove ace - piazza l'unico break del match nel cuore del primo set.

E segue naturalmente le dinamiche di un secondo che una conclusione la trova solo al tie break. Lo spilungone statunitense, più lucido e meno falloso, traccia la differenza sul 2-2 con uno splendido lob in recupero e senza apportare particolari modifiche al copione nel finale schizza sul 6-3 7-6(4) dopo settantaquattro minuti di gioco.

Stefanos Tsitsipas, che per abbattere la resistenza di John Isner ha ovviamente avuto bisogno di due tie break, troverà quindi un avversario con caratteristiche identiche ai quarti. Un bene e un male, tanto per intenderci.

Vincendo con Frances Tiafoe e soprattuto con Alexander Zverev - che non è riuscito a ritoccare lo zero accanto alla casella delle vittorie a Cincinnati neanche nella "bolla" di New Yorl - Andy Murray ha fatto francamente il massimo.

Tutto estremamente facile per Milos Raonic (una piacevole riscoperta) solidissimo con la battuta a disposizione e soprattutto con la risposta. Il 6-2 6-2 è un manifesto. Non si ferma nemmeno Filip Krajinovic.

Serena stavolta non si salva, tutto facile per Osaka

Da Serena Williams ci aspettiamo sempre il massimo.

Tante volte dimenticando che sta per spegnere trentanove candeline. Dopo la complicatissima vittoria ai danni di Aranxta Rus (figlia dello status da leggenda) la ventitré volte campionessa sfiora la linea del traguardo anche contro Maria Sakkari.

Manco a dirlo serve per il match sul 7-5 5-3. "Serenona" manca però di lucidità, non trova armi sufficientemente valide nel jeu decisif e quasi inevitabilmente si ritrova senza benzina nel serbatoio.

La statunitense cancella, sì, tredici delle quindi palle break che mette a disposizione dell'avversaria nel terzo, ma fa appena in tempo a smuovere lo zero dalla casella dei game. Il tabellone lumionoso si spegne con un emblematico 5-7 7-6(5) 6-1 sullo sfondo dopo due ore abbondanti.

Bene, anzi benissimo, Naomi Osaka. La nipponica - costretta al terzo da Karolina Muchova al secondo turno - si sbarazza infatti di Dayana Yastremska con un netto 6-3 6-1 e bissa i quarti di finale raggiunti nel Premier V di Cincinnati lo scorso anno.

Con Anett Kontaveit i problemi potrebbero comunque ripresentarsi. Nello spicchietto di tabellone lasciato vacante dalla numero uno del seeding brillano Elise Mertens e Jessica Pegula, nel lato di Sofia Kenin ci finiscono invece Viktoria Azarenka e Ons Jabeur.

Per la prima volta tra le prime trenta giocatrici del mondo grazie al 6-3 6-0 ai danni di Christina McHale. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI Photo Credit: Getty Images