Atp/Wta Cincinnati - Djokovic e Berrettini, ripartenza vincente. Che fatica Serena



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Atp/Wta Cincinnati - Djokovic e Berrettini, ripartenza vincente. Che fatica Serena


Novak Djokovic ha ricominciato con una vittoria. Strano, no? Il numero uno del mondo (protagonista assoluto del periodo che ha preceduto la ripartenza) ha risposto alle polemiche nella maniera più semplice. Nella maniera che conosce meglio, tanto per intenderci.

Nonostante un piccolo problema al collo - che richiede l'intervento del fisioterapista alla fine del primo set - il serbo non apporta particolari modifiche al copione nella sfida con Ricardas Berankins. Anche se per griffare il 7-6(2) 6-4 ha bisogno di recuperare un break di svantaggio in entrambi i parziali.

Il campione dell'ATP Cup, degli Australian Open e del "500" di Dubai allunga nella "bolla" di New York la striscia di vittorie consecutive in stagione portandosi a diciannove. Ventidue nel complesso se consideriamo anche quelle in Davis Cup datate novembre.

Da favorito, anzi da favoritissimo, se la vedrà al terzo turno contro Tennys Sandgren. Dopo i test nel circuito delle esibizioni, Matteo Berrettini ritorna a dare un vero morso alla normalità sul Court 12 di Flushing Meadows.

A duecentoquindici giorni dalla sconfitta contro Tennys Sandgren sul blu di Melbourne Park, il numero uno azzurro bagna la ripartenza (quella vera) con un faticosissimo successo ai danni del qualificato finlandese Emil Ruusuvuori.

Berrettini, che in realtà pare avviato verso la vittoria sul 6-4 5-3, non chiude alla prima opportunità utile, rimette in carreggiata l'avversario e nel cuore del terzo si ritrova addirittura a cancellare una palla break.

Bravo a tamponare, a lottare, ad adottare un piano tattico più saggio e ad assestare la spallata decisiva nel dodicesimo game, il romano sigilla infine il successo sul 6-4 6-7(3) 7-5 e si guadagna quanto meno la sfida con Reilly Opelka al terzo turno.

Il colpo di giornata a New York lo mette a segno Filip Krajinovic. Anche se la prestazione di Dominic Thiem risulta francamente ingiudicabile. Il numero tre del mondo passa una sessantina di minuti sul Court 10 senza un reale piano tattico.

Anzi. Presenzia senza convinzione nei turni di risposta e cerca in maniera sconsiderata la via della rete. Il 6-2 6-1 finale è ovviamente una conseguenza logica. Sir Andy Murray, se dopo nove mesi di assenza dal circuito maggiore le principali incognite sono ancora legate alla condizione fisica...

Abbiamo delle buone notizie! Reduce da un successo denso di significati ai danni di Frances Tiafoe al primo turno, il britannico annota sul taccuino delle vittime nella "bolla" anche Alexander Zverev. Il due volte campione del torneo, che stravince il primo set e che paga un passaggio a vuoto con la battuta nel cuore del secondo, con la lancetta della benzina vicina allo zero riesce a fare la differenza.

Si ritrova sul 4-5 dopo essere stato in vantaggio 4-1, ma sfrutta i regali dell'avversario (che proprio nel decimo game sporca il taccuno con tre doppi falli) e con l'ennesimo mini-parziale del match fissa sul 6-3 3-6 7-5 il successo.

Da Cincinnati a Cincinnati. Dalla vittoria più prestigiosa in carriera alla ripartenza. Daniil Medvedev, da campione in carica e con la targhetta da numero tre sulle spalle, gioca una partita straordinariamente ordinata e grazie al 94% dei punti con la prima palla griffa un netto 6-4 6-4 ai danni di Marocs Giron e raggiunge al terzo turno Aljaz Bedene.

Vince e convince Milos Raonic, praticamente perfetto con Dan Evans, con il Canada che chiude comunque con una sconfitta. Felix Auger-Aliassime (che non riesce a sfruttare un break di vantaggio nel terzo set) finisce infatti per cedere al fotofinish a Tennys Sandgren.

Giustiziere di Lorenzo Sonego al primo turno.

Serena, che sofferenza. Osaka in rimonta, out Keys

Serena Williams vince da Serena Williams. O meglio, vince perché Serena Williams. La ventitré volte campionessa Slam, ancorata quasi completamente alla resa della prima di servizio, ha bisogno degli straordinari per abbattere la resistenza di Aranxta Rus.

"Serenona" in realtà non brilla per continuità. Anzi. Spegne completamente la luce sul 7-6 1-0 e trova un vero rifugio solamente nel terzo set. La statunitense, che risale dallo 0-40 in avvio e tenta di ripristinare le gerarchie con un mega-parziale di 5-2, a un passo dal traguardo lascia per strada otto punti su dieci con la battuta a disposizione.

Con la poca, pochissima, benzina a disposizione nel serbatoio, la due volte campionessa Slam ricuce comunque il gap di svantaggio e quasi inevatibilmente chiude a zero il jeu decisif. Emblematico il 7-6(6) 3-6 7-6(0) finale che timbra dopo quasi tre ore.

Il test Maria Sakkari agli ottavi potrebbe riservare altri problemi, inutile nascondersi. Chi si ritrova a giocare nel tabellone cadetto, nella stragrande maggioranza dei casi uno svantaggio, ha invertito la tendenza grazie alla ripartenza.

Le vittorie di Jessica Pegula, Vera Zvonareva e Cristina McHale ne sono la prova: battute rispettivamente Amanda Anisimova, Laura Siegemund ed Ekaterina Alexandrova. Esordio soft per Johanna Konta, che lascia per strad appena due game nella sfida contro Kristen Flipkens, ha invece bisogno di tre set per superare il taglio del secondo turno Elise Mertens.

Buona la prima per Naomi Osaka, che recupera un set di ritardo alla qualificata Karolina Muchova, il tabellone del "Western&Southern Open" di Cincinnati perde nell'ultima parte di giornata la campionessa in carica Madison Keys.

Battuta piuttosto nettamente dalla tunisina Ons Jabeur. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI Photo Credit: Getty Images