Secondo tampone positivo per Nishikori. US Open a rischio?



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Secondo tampone positivo per Nishikori. US Open a rischio?

Il mondo del tennis maschile ha ripreso questa settimana le sue attività grazie al Masters 1000 di Cincinnati. Erano mesi, circa cinque mesi, che questo sport non disputava un torneo ufficiale e finalmente dopo tanta attesa il circuito ha ripreso la sua corsa.

Il Coronavirus non si è però fermato e ci sono ancora atleti che ne subiscono le conseguenze. È il caso dei due tennisti Pella e Dallien, due top 100 che non potranno partecipare al torneo di Cincinnati a causa della positività del loro preparatore atletico: questa scelta ha fatto molto discutere ed alcuni dei principali tennisti del circuito, pensiamo a Daniil Medvedev e soprattutto al numero 1 al mondo Novak Djokovic si sono mossi per evitare questa "assurda" regola.

Il tennista forse più penalizzato da tutto questo è il giapponese Kei Nishikori: l'ex numero 4 al mondo è stato costretto a ritirarsi dal Masters 1000 di Cincinnati dopo aver ufficializzato la sua positività al Covid-19.

Gli aggiornamenti di Kei Nishikori

Attraverso i propri social network il tennista nipponico ha dato nuovi importanti aggiornamenti affermando che la situazione non è ancora delle migliori ed anzi, che, potrebbe essere costretto a saltare anche il prossimo torneo, ovvero gli Us Open.

Il finalista degli Us Open 2014 ha rilasciato il seguente messaggio: "Voglio dare solo un piccolo aggiornamento, ho fatto da poco un nuovo test Covid e sono ancora risultato positivo. Ho sintomi minimi e rimango in completo isolamento in Florida.

Effettuerò il prossimo test all'inizio della prossima settimana e dopo quel momento darò un aggiornamento con ulteriori informazioni sulla mia situazione" Ricordiamo che per partecipare agli Us Open Kei Nishikori dovrà risultare almeno due volte negativo si test Covid e solo allora potrà entrare nella bolla di New York.

Nel corso della sua carriera Kei Nishikori ha vinto ben 12 titoli Atp: oltre a questi il suo più grande risultato arriva proprio a New York dove ha raggiunto la finale nel 2014, torneo poi perso da Marin Cilic ed è stato il primo nipponico a raggiungere una finale Slam dai tempi di Zenzo Shimizu nel 1920.