Zapatero ribadisce: "Non credo che si disputerà il Mutua Madrid Open quest’anno"



by   |  LETTURE 1341

Zapatero ribadisce: "Non credo che si disputerà il Mutua Madrid Open quest’anno"

“In vista dell’attuale situazione che vede l’aumento dei contagi e delle previsioni sconosciute ai più riguardo l’evoluzione della Pandemia nella città di Madrid, non è consigliabile organizzare il Mutua Madrid Open 2020 per il mese di settembre a causa di una situazione che comporterebbe rischi sia per il pubblico che per l’organizzazione e per gli stessi tennisti” .

Attraverso questa lettera, firmata dal vice consigliere della sanità pubblica della Comunità Autonoma di Madrid Antonio Zapatero Gaviria, la Comunità di Madrid ha espresso tutte le sue preoccupazioni per l’evento Masters 1000 che la Spagna dovrebbe ospitare il prossimo settembre.

Ancora prima di ripartire, il Tour ATP è in costante crisi. I dubbi legati alla stagione americana sono ancora numerosi e riguardano i protocolli da seguire e le misure da adottare. Molti giocatori sono inoltre preoccupati per l’aumento dei contagi negli Stati Uniti e tutto fa pensare che, anche se confermati, gli eventi saranno caratterizzati dall’assenza di molti Big.

La scelta di ripartire proprio dal Tour americano di certo non aiuta; sotto questo punto di vista l’ATP avrebbe potuto sicuramente gestire meglio il calendario.

Zapatero è convinto che il Masters 1000 di Madrid non si disputerà

Tornando al Masters 1000 di Madrid, Zapatero ha voluto ribadire la propria posizione.

“Non credo che si disputerà il Mutua Madrid Open quest’anno” , ha dichiarato il viceministro spagnolo nel corso di un’intervista a El Larguero. “Alcuni mesi fa, Feliciano Lopez mi ha detto che era molto entusiasta e che stava organizzano il torneo, previsto dal 12 al 20 settembre, con un progetto molto emozionante.

Vedendo come sta cambiando la situazione in Spagna, però, lo stesso Feliciano mi ha comunicato che sta pensando di non disputare il torneo. Credo che il comunicato ufficiale uscirà nei prossimi giorni” .

L’ennesima minaccia alla ripartenza del Tour ATP potrebbe presto diventare realtà. È vero che nel caso del tennis ci troviamo di fronte ad uno sport globale, uno sport che mobilità un numero elevato di persone provenienti da ogni parte del mondo; ma è anche vero che con le giuste precauzioni e con i giusti protocolli, la situazione potrebbe essere gestita nel migliore dei modi.

Qualcuno, forse più di qualcuno, sta dimenticando una cosa fondamentale: se il tennis non riparte, potrebbe entrare in una crisi difficilmente risolvibile nel breve periodo.