Roma, il CTS non approva: gli Internazionali si disputeranno a porte chiuse



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Roma, il CTS non approva: gli Internazionali si disputeranno a porte chiuse

Brutte notizie per gli appassionati di tennis italiani e per tutti coloro che volevano assistere agli Internazionali d'Italia, torneo Masters 1000 in programma a Roma, dal prossimo 20 al 27 Settembre. Il torneo, ha deciso il Comitato tecnico Scientifico (CTS) si svolgerà a porte chiuse.

Secondo quanto riportano i colleghi di Repubblica non sono state ritenute adeguate le linee guida presentate dalla federazione Italiana e si è ritenuto che quel periodo è ancora a forte rischio. Manca ancora l'annuncio ufficiale che potrebbe arrivare in questi giorni o addirittura ad ore.

Con un epidemia durata mesi e ancora in corso in questi giorni, prevale un piano di massima previdenza e la salute dei cittadini rappresenta una questione prioritaria per il CTS. Gli organizzatori del torneo erano in attesa di conoscere le decisioni del Governo ed in particolare del CTS, ma ora la federazione è obbligata a risarcire il pubblico per un evento ormai mancato.

La realtà è che il CTS non ha ritenuto possibile ospitare 17 mila persone quotidianamente a Roma in un periodo storico come questo e soprattutto con i nuovi casi che, anche a rilento, stanno nuovamente crescendo.

Inoltre in quel periodo l'Italia ed anche di conseguenza la città di Roma sarà messa a dura prova dalla riapertura delle scuole, in programma il prossimo 14 Settembre. Si attende ad ogni modo la reazione ufficiale della federtennis e di Binaghi che in passato, oltre ad ufficializzare in anticipo il calendario con Roma all'interno, provò a parlare di dialogo con le istituzioni governative per vedere la presenza del pubblico a Roma.

Il precedente che ha influenzato negativamente il Comitato tecnico scientifico

Circa un mese fa c'è stato un precedente che sicuramente ha influenzato negativamente chi doveva prendere questa decisione. Parliamo ovviamente dell'Adria Tour, torneo esibizione che si è svolto con la presenza del pubblico tra Croazia e Serbia.

Lì non furono rispettate le regole del distanziamento sociale e si sviluppò addirittura un piccolo focolaio tra i tennisti. Ha fatto rumore in tutto il mondo la positività del numero 1 al mondo Novak Djokovic, di sua moglie Jelena e del suo coach Goran Ivanisevic.

Il tennista è stato molto criticato per questo evento organizzato con la sua forte collaborazione ed oltre a lui sono risultati positivi altri tennisti tra i quali Borna Coric, Viktor Troicki e Grigor Dimitrov, risultato positivo anch'egli insieme al suo coach.