Tournée americana in sospeso, ATP 500 di Washington a rischio cancellazione



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Tournée americana in sospeso, ATP 500 di Washington a rischio cancellazione

Non si stanno mettendo bene le cose per la ripresa dei tornei ufficiali nel mondo del tennis, soprattutto negli States. L’emergenza sanitaria che sta colpendo gli Usa, invece di migliorare sta peggiorando. Il rischio è che a poco più di un mese dall’inizio degli Us Open, programmati da calendario per il 31 agosto, la pandemia possa far “saltare il banco”.

Soltanto nella giornata di domenica scorsa a New York si sono contati 920 nuovi casi di contagio e i test effettuati nelle ultime settimane hanno trovato il 5,8% positivo al coronavirus. Data questa situazione, secondo il sito TennisBreakNews e tre delle sue fonti molto vicine agli organizzatori del torneo, non si giocherà l’ATP di Washington, cancellazione che getterebbe ombre anche sull’inizio degli US Open 2020 in considerazione di una situazione che non sembra migliorare.

ATP Washington a rischio cancellazione

La cancellazione dell'ATP 500 sembra prendere forma in virtù del fatto che l’Unione Europea ha imposto l'obbligo stabilito di mantenere le frontiere chiuse con gli Stati Uniti, il che costringerebbe tutti i giocatori che torneranno dai tornei giocati negli USA a rispettare l’obbligo della quarantena per un periodo di minimo quindici giorni.

Ciò renderebbe impossibile per loro la partecipazione al tour europeo sulla terra, che vede come tappe i Masters 1000 di Madrid e Roma oltre che il Roland Garros. Secondo fonti d’oltre oceano, non si avranno notizie ufficiali prima di agosto.

L' USTA ritiene impossibile rinviare la decisione a ridosso dell’inizio dei tornei, pertanto è molto probabile che gli organizzatori dell'evento annuncino la sua cancellazione nei prossimi giorni. Secondo Florent Serra, ex tennista francese che collabora al sito TennisBreakNews, la decisione finale sull'opportunità di disputare gli US Open 2020 sarà presa il 28 o il 29 luglio.

Indipendentemente dal fatto che l'evento di Washington sia stato annullato, gli organizzatori del Grande Slam di New York avrebbero tentato di negoziare qualche forma di esenzione per la quarantena dei giocatori o di scoprire con qualche giorno di anticipo quale decisione politica sarà presa riguardo alle restrizioni di viaggio a partire dal primo di agosto.

Al momento sembra trapelare poco ottimismo e gli addetti ai lavoro sembrano essere scettici sulle reali possibilità che il torneo di Flushing Meadows, in base alla situazione odierna americana, possa giocarsi davvero.